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09-06-2006

Gent.mo dottore, sono un ragazzo di 24 anni.

Gent.mo dottore, sono un ragazzo di 24 anni. Pratico sport regolarmente, ho una dieta abbastanza equilibrata, non bevo alcolici né fumo. Da qualche tempo mi sono sottoposto ad esami di accertamento per via di una leggera ipertensione riscontratami nell'anno 2005. Gli esami, condotti ad albero in modo da scartare via via le possibile cause dell'insorgenza dell'ipertensione, hanno portato alla scoperta di parametri alterati nei reni e nel fegato. In particolare andrò a riportare le voci e i valori ALTERATI per ogni sessione di esame.
In data 12/12/2005 (reni):
Att. reninica clinost. 39.90 pg/ml
Aldosterone (Posiz. supina) 247 pg/ml
In data 16/12/2005 (generale):
GOT (AST) 53 mU/ml
GPT (ALT) 96 mU/ml
In data 26/04/2006 (fegato e controllo virale):
Alanina aminotransferasi 60 U/L
Anticorpi antinucleo 1/80, pattern punteggiato
Anti-HBsAg positivo, 23 U/L

Per quanto concerne l'ultima sessione riporto qui di seguito (per conoscenza) le voci che invece risultavano NON alterate o assenti: Elettroforesi, creatinina, aspartato aminotransferasi, gammaglutamiltransferasi, fosfatasi alcalina, test mononucleosi, alfa1 antitripsina, anticorpi anti endomisio, ab anti-DNA nativo, HBsAg, anti-HBcAg, HBeAg, anti-HBeAg, anti-HCV, ab anti-transglutaminasi, ferritina. Le chiedo se, gentilmente, può darmi informazioni circa la mia situazione: epatite B in corso o guarita? Scompensi al fegato causati dal virus o altro? Eventuali danni al fegato possono aver scaturito l'insorgenza di una leggera ipertensione? La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
La presenza di anti-HBsAg esclude che abbia una epatite B in atto, ma esprime il significato di un pregresso contatto esitato in guarigione e sviluppo di anticorpi protettivi, o, in alternativa, è il risultato della vaccinazion e per epatite B. Non vi è una relazione tra l’ipertensione arteriosa ed una eventuale patologia epatica. L’aumento delle aminotrnasferasi, pertanto richiede un approfondimento e, in caso di persistenza di tale alterazione da più di 6 mesi, è utile valutare l’opportunità di effettuare una biopsia epatica per un esame istologico epatico indispensabile per stabilire l’entità del danno epatico e le sue possibile cause.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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