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Esperto Risponde

Buongiorno ho 55 anni la mattina di natale mentre

Buongiorno ho 55 anni la mattina di natale mentre parlavo al telefonomi e partito dalla mano destra un formicolio/intorpedimento che sie propagato prima alla gamga dandomi senzazione di pesantezza ed seguito all' viso lato destro con appesantimento dell'occhio subito rientrato , mi sono recato al pronto soccorso ,sono lucido e rispondo perfettamente agli sollecitazioni del medico misurata pressione un po alta rispetto al mio standard basso ,elettrocardiogramma,rx torace ,tc encefalo,prelievo del sangue ed esami durgenza tutto nella norma con esclusionefosfati alcalina proteina c reattiva e leucociti mi prescrivono asperinetta 100 mg giorn. con diagnosi sospetta TIA , segue attraverso esami suggeriti ecocolordoppler grafia cardiaca, ecodoppler tsa tronchi sovraortici , e visita neurologica tutto nella norma,ieri ho fatto la RMN CERVELLO E DEL TRONCO ENCEFALICO ,SENZA E CON MDC che ritireroil 24 gennaio , in questo tempo sono accompagnato da un leggero capogiro con piccoli sbandamenti. c'e' qualche medico che mi puo dire qualcosa.
Risposta del medico
Dr. Massimo Barrella
Dr. Massimo Barrella
Specialista in Neurologia
Il TIA è l'acronimo di "transient ischemic attack", cioè un fenomeno di improvvisa riduzione di flusso sanguigno in un distretto del cervello, con conseguente sofferenza del tessuto coinvolto. Il fatto che sia transitorio indica che questa sofferenza è reversibile, cioè che non è abbastanza intensa e prolungata da provocare la morte di cellule cerebrali (in quel caso si parlerebbe di ictus). In un certo senso, è l'equivalente dell'attacco di angina pectoris del cuore, con la differenza che la sofferenza cerebrale non si accompagna a dolore locale bensì a compromissione transitoria delle funzioni cerebrali espresse dal tessuto coinvolto (con sintomi locali che possono essere simili a quelli che mi ha raccontato). Quindi, è successa una cosa che non ha prodotto danni. Però è il "campanello d'allarme" di qualcosa di brutto che potrebbe succedere da un momento all'altro, cioè l'ictus. Per questo motivo bisogna correre ai ripari, per quanto possibile, rimuovendo i fattori di rischio per questo tipo di malattia (fumo, obesità, ipercolesterolemia, eccesso di aggregazione piastrinica, ect), sostanzialmente gli stessi per cui sono a rischio i malati di cardiopatia ischemica. Saluti
Risposto il: 20 Gennaio 2012