L’ESPERTO RISPONDE

Buongiorno,in seguito ad un rapporto non protetto

Buongiorno,In seguito ad un rapporto non protetto (completo), dopo circa una settimana mi sono apparse delle piccole lesioni papulari rosse sul glande (inizialmente 2-3) che nel giro di 24-48 ore sono aumentate in numero stabilizzandosi a circa 6-7 unità di cui un paio anche sul prepuzio.Premetto che le lesioni non non paiono in rilievo, non sono... Leggi di più dolenti, non essudano, non creano prurito e inoltre non ci sono perdite di liquidi: all'atto pratico è come se non ci fossero.Ho effettuato quasi immediatamente una visita dermatologica (clinica, senza prelievo e/o coltura) e secondo lo specialista si tratta di una balanopostite erpetica: questa potrebbe essere ulteriormente confermata dal fatto che la ragazza del rapporto avesse un esito di herpes simplex sulle labbra (anche se personalmente nutro ancora qualche dubbio in favore di un'eventuale candidosi).Ho iniziato subito una terapia a base di Gentalyn unguento e lavaggi con permanganato di potassio: lo specialista ha preferito momentaneamente soprassedere sull'impiego di antivirali come Aciclovir (o equivalenti).Contemporaneamente però ho iniziato ad assumere anche Fluconazolo 100mg a causa di una pregressa micosi non trattata adeguatamente; pertanto che si tratti di herpes o di una candida comunque tenderà a risolversi piuttosto velocemente.A 48 ore dall'inizio della cura le lesioni sembrano regredire e ho comunque la ferma intenzione di sottopormi ad ulteriori accertamenti tramite prelievo o coltura per determinare con assoluta certezza la natura del fenomeno occorso.Tuttavia, qualora si trattasse di una forma erpetica, vorrei porvi alcune domande dal punto di vista del futuro comportamento sessuale con partner non affetti da herpes.So che l'infezione è persistente e latente, ma in caso di assenza di sfogo cutaneo come posso/devo procedere?Sono consapevole dell'esistenza di una fase di “asymptomatic viral shedding”, ma per sua stessa natura non è identificabile: ne consegue che potrei essere contagioso comunque per la mia partner (senza saperlo) e pare che neppure il preservativo azzeri le possibilità di contagio.Nello specifico, vorrei sapere come comportarmi con il sesso orale subito: l'uso del preservativo, per quanto suggerito in ogni circostanza, è oggettivamente poco realistico nelle comuni abitudini.Devo quindi informare preventivamente la mia partner?Onestamente si sta configurando un problema etico non indifferente, perchè quanto occorsomi potrebbe impattare significativamente la mia attività sessuale: a parte inverse, per quanto potrei apprezzare la sincerità della mia partner, dubito sarei favorevole ad avere un rapporto parziale o completo (protetto o meno).Grazie

Risposta del medico
Specialista in Gastroenterologia e Malattie infettive

 E' certamente da apprezzare il suo problema etico nei riguardi della partner. Per quanto attiene il contagio il virus può trasmettersi solamente quando esistono lesioni vescicolari (chiuse o aperte)

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