31-03-2006

Carissimo e paziente dottore, sono ancora io che

Carissimo e paziente Dottore, sono ancora io che Vi chiedo un'ulteriore parere. Settimana scorsa presso l'ospedale di Niguarda il medico che mi ha in cura, ha deciso di farmi intraprendere la terapia con INF Pegintron-80. Visto che come dice lui, essendo un genotipo 3a vi sono buone probabilità di riuscita. La carica virale al momento del prelievo era di circa 2.500.000. Però quello che mi stupisce, tale farmaco non è stato associato alla Rivabirina o quanto meno al Rebetol, cosa che dalle indicazioni del prodotto Pegintron viene considerato quasi indispensabile per aver una buona efficacia della terapia. In più dopo sette giorni esatti dalla prima puntura sotto cute nel punto esatto dell'iniezione, vi è ancora un piccolo rossore; è normale tutto questo? Preciso che ho smesso completamente uso di eroina e metadone, l'unica cosa è che ho sempre una salivazione fastidiosa ed impastata anche se bevo molto. Come posso fare per alleviare questo invalidante problema che mi tascino da quattro cinque mesi? Vi sono esami specifici? Grazie e ancora grazie per la Vostra disponibilità.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Effettivamente è strano che non sia stata associata la ribavirina all’IFN. Probabilmente ci saranno state buone motivazioni, che a noi sfuggono, non essendo a conoscenza di tutti i dati clinici. E’ normale riscontro il rossore nella sede di iniezione del farmaco per cui non è motivo di preoccupazione. Purtroppo alcuni effetti indesiderati della terapia in corso devono essere tollerati e sopportati, considerando che sono limitati al periodo della terapia.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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