18-05-2006

Caro dottore, da un anno e mezzo soffro di dolore

Caro dottore, Da un anno e mezzo soffro di dolore forte nella zona del cuore. la prima volta era come una coltellata troppo forte, difficile anche da spiegare, con bruciore nel torace e dolore nel braccio sinistro e mal di testa..... non sono andato subito al pronto soccorso perchè non sapevo cosa fare e ero davanti al computer (lavoro davanti al computer tutta la giornata!!). e da li e' iniziata la mia storia con questo male assurdo. Ho fatto il giorno dopo ECG e una visita dal cardiologo, ma non ha trovato nulla di anormale. io ho continuato intanto ad avere dolore e bruciore (ma non come quella prima volta), ho fatto Holter 24h, ecografia e diverse volte ECG, e anche sotto sforzo in questo periodo ma sempre non c'è niente. Ho fatto diverse altre analisi, e mi hanno trovato una piccola ernia jatale da scivolamento. Ho preso il "pariet" per quasi 3 mesi, ma non ha cambiato niente. Ho fatto un visita neurolgica e poi quasi 3 mesi di fisoterapia consigliata dal neurologo ma sempre non ha cambiato nulla. Il dolore mi arriva all'improviso e mi blocca e mi fa tanto male....... Io non fumo e non bevo alcolici e da quello che so nessuno nella mia famiglia ha avuto malessere del cuore. Visto che con esame cardiaci non si trova nulla, volevo sapere se una piccola ernia può dare tutto questo malore e magari cosa posso fare adesso come altro esame. Io non sento bruciore nello stomaco e neanche reflusso!, ma in genere ho problemi nell'intestino (gonfiore....). Il mio medico mi ha anche dato un anti-depressivo pensando che magari la cosa e' collegata al mio inconscio, ma niente ancora. e di più io non mi sento depresso o sotto troppo stress. e questo dolore mi viene a qualsiasi momento (seduto, alzato, in macchina, al ristorante, al cinema e anche a letto). le sarò molto riconoscente se mi può dare il suo punto di vista su questo casino che mi ha cambiato la vita... e grazie mille.
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
Risposta
Oltre al fumo, all’abitudine all’alcool ed alla familiarità negativa per cardiopatie, sarebbe importante sapere qualcosa di più relativamente alla pressione arteriosa, allo stato dello zucchero (glicemia) e dei grassi (colesterolemia totate ed HDL e trigliceridemia) nel sangue. E’ importante inoltre sapere se vi è soprappeso-obesità e se è sedentario o meno. Se non vi sono anomalie nei cosiddetti fattori di rischio la probabilità che tale disturbo possa avere a che fare con le coronarie in un uomo di 32 anni è decisamente bassa ed i risultati degli accertamenti da lei eseguiti lascerebbero supporre tale eventualità. Per quel che concerne la possibile causa del dolore, visti i precedenti personali, bisognerebbe indagare se l’ernia jatale determina un reflusso esofageo. Il rigurgito acido dallo stomaco all’esofago può scatenare spasmi esofagei che a loro volta determinano episodi di dolore come quelli da lei descritti. Ha fatto una Ph-manometria esofagea? Alternativamente si dovrebbe esaminare meglio la relazione tra dolore toracico e posizione del busto: spesso nelle persone che stanno molto tempo sedute per motivi di lavoro (soprattutto se questo è stressante) possono avere dolori che assomigliano al suo a causa di “crampi” dei muscoli intercostali. Comunque mi dispiace dirle che problemi come il suo non sono infrequenti nella pratica ambulatoriale quotidiana e spesso non si riesce con sicurezza a determinare la causa di tali dolori. In tal caso vale una vecchia regola: Escludere le cause più importanti (come mi sembra sia stato fatto nel suo caso) e cercare di trovare i rimedi che alleviano il disturbo. Ho visto dolori che duravano da anni sparire quando è stata cambiata la sedia dell’ufficio, oppure dopo aver smesso di masticare chewingum o di bere bevande gassate, aver perso qualche chilo e aver cominciato a muoversi di più e stare meno tempo seduto.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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