feb.1992 violenta vertigine, nistagmo 120/m, vomito-ricovero urgente in reparto otorino: deviazione a sn. del velopendulo, disfagia, evidente anisocoria OD, perdita del labirinto sn, non danno acustico. RMN encefalo negativo.dopo 15 gg. dimissione dopo terapie senza miglioramento, difficoltà deambulazione, vertigine e nistagmo, rigidità cervicale.... Leggi di più Grazie all'amicizia di un primario ospedaliero che accoglie il mio dubbio di un tumore vengo accompagnato, il giorno stesso della dimissione, dal primario di neurochirurgia. Nuova ammissione ed immediata RMN rachide cervicale: neoplasia intradurale extramidollare a livello C2-C3 (sospetto neurinoma). Intervento chirurgico con rimozione corpi spinosi per la asportazione del tumore (rivelatosi un meningioma). Revisione della precedente RMN encefalo da parte di altro neuroradiologo dopo un anno: sospette lesioni focali nella sostanza grigia e bianca del cervelletto). Dopo 10 anni ancora incompleta compensazione e persistenza di lievi vertigini e nistagmo, disfagia.ai liquidi. Ripresa lavorativa, comunque, dopo 8 mesi dall'intervento.Piccole estrusioni erniare multiple cervicali, progressiva compensazione e miglioramento dell'equilibrio. Dopo 2 anni nuovo episodio di violenta vertigine della durata di 1 minuto. RMN di controllo negativa. A marzo del corrente anno violenta vertigine e nistagmo al mattino pochi mnuti dopo il risveglio; sintomi scomparsi dopo circa un'ora. Pochi giorni orsono nuova vertigine dello stesso tipo alla stessa ora, della durata di circa 30 minuti. P.A misurata al termine delle crisi 130/80. I controlli dell'otorino del mio ufficio (sono vice-direttore di un Ente pubblico con ambulatori medico legali e specialistici) dopo circa un'ora dalla cessazone delle crisi vertiginose non evidenziano più nistagmo, rimane stordimento e lieve cefalea frontale. Terapie che assumo da anni: Cardioaspirina, beta-bloccante per lieve ipertensione e pregressa aritmia, rosuvastatina per ipercolesterolemia familiare, ora perfettamente ridotta nella norma, folati per ipeomocisteinemia, peridon per facilitare la digestione (pancreatite di probabile origine virale nel 1998), benzodiazepina alla sera. I controlli periodici RMN, ecodoppler cardiaco e dei vasi epiaortoci e cerebrali sono risultati sempre nella norma. Il neurochirurg presume che il tumore sia cresciuto lentamente, nel giro di circa 20 anni, dopo una terapia radiante inadeguata (Roentgen) sul collo per artrosi cervicale presente sin dalla giovinezza. Il problema che mi pongo da anni, mai chiarito da neurologi, neurochirurghi e otorini, è il seguente: il tumore è stato un reperto casuale che niente ha a che vedere con i danni causati dal primo episodio del 1992 ? E' verosimile un danno tronco encefalico non rilevabile da TAC ed RMN ? (Segnalo che 6 mesi dopo la terapia radiante cominciai ad accusare la segnalata anisocoria dell'OD ed episodi di narcolessia del risveglio, tuttora presenti anche se molto diluiti nel tempo. Io ho sospettato spesso che si possa trattare di una sclerosi multipla recidivante-remittente con episodi rarefatti nel tempo ed un neurologo mi ha confermato che potrebbe essere vero, ma nessun esame ha confermato questa diagnosi So bene che Lei si chiederà: ma cosa vuole sapere questa persona ? Ha ragione dottore, i problemi sono tanti ma poichè sono prossimo alla pensione ed aspirerei a godermi magari per qualche anno la meritata pensione (lavoro da 45 anni) vorrei sapere se in qualche centro specializzato e con la strumentazione ora a disposizione potrò sapere cosa mi è successo realmente e se sarò in grado di prevenire, nel futuro, ulteriori crisi vertiginose od altri danni peggiori, per es. troncoencefalici. La prego, mi dia qualche consiglio: a chi posso rivolgermi ? Mi scuso per la lunghezza del mio messaggio ed anticipatamente La ringrazio. Distinti saluti.