15-03-2006

Catetere

Mia madre è stata operata nell'agosto 2005 per l'asportazione di calcoli alla cistifellea, che le procuravano dolori lancinanti. Dopo l'operazione però la situazione non è migliorata e dopo essere stata ricoverata ancora due volte senza aver avuto risposte, si è decisa a cambiare ospedale, e nel'ottobre del 2005 è stata sottoposta ad un nuovo intervento. Ora, le hanno asportato un linfoma non Hodgkin di 12 cm di diametro dall'intestino e 33 cm di ileo terminale e 23 cm di grosso intestino comprendete la valvola ileo ciecale. Il referto finale dice:"linfoma diffuso a grandi cellule a immunofenotipo B (WHO) con localizzazioni colica, ileale e linfonodale periviscerale, infiltrante la parete fino alla sierosa di entrambi i visceri ed esteso all'appendice ciecale; indenni da neoplasia i margini di resezione chirurgica; emicolectomia destra". E' venuta a casa dall'ospedale e con le sue cure stava bene finché non ha iniziato a diventare gialla. E' seguito un altro ricovero, e il risultato è usato che si sono ingrossati dei Linfonodi che non facevano scorrere la bile, così le hanno applicato un Catetere provvisorio per "spurgare", nell'attesa della diminuizione della grandezza di questi linfonodi. Ora sono quasi due mesi che ha questo catetere, ha iniziato il ciclo di chemio, ma il catetere la fa impazzire di Dolore (ma dicono che è normale dato che il tubo internamente è posizionato tra le costole) e le si sono abbassati i globuli bianchi, così deve sottoporsi anche a delle iniezioni. E' normale questo dolore lancinante che prova? E' normale questo abbassamento dei globuli bianchi improvviso (dato che dopo la chemio non ha reazioni negative se non un pò di spossatezza)? E' vero che è in fondo un buon segno che si siamo abbassati i globuli bianchi? Spero in una vostra risposta, più che altro per capire qualcosa in più... Grazie e saluti.
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
Risposta
La storia clinica è articolata ma molto poco documentata; è importante creare un contatto informativo continuativo con i medici che hanno in cura la paziente. Si può ipotizzare una progressione di malattia dopo una prima linea chemioterapica, trattata attualmente con una chemio di seconda linea. C’è da sperare in una remissione di malattia…
TAG: Oncologia | Tumori