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22-05-2013

Come le benzodiazepine possono incidere sul sonno e la fase REM

Salve, ho 43 anni. Sono in cura da uno psichiatra, con la cura mi sento più' tranquilla ma di notte non dormo ininterrottamente come vorrei e quindi mi aiuto con mezzo tavor, che avrei dovuto sospendere già' da metà' terapia e qualche goccia di ansiolin. Non sono depressa e nemmeno preoccupata per qualcosa in modo esagerato. In una settimana mi è' capitato due volte di parlare nel sonno svegliandomi mentre parlo, dicendo cose sensate e ricordando perfettamente il sogno e quello che dico. Non ho precedenti in famiglia e non mi è' mai capitato. Non sono particolarmente preoccupata ma piuttosto parecchio incuriosita. Grazie in anticipo per qualunque tipo di chiarimento. Mi chiamo Federica e dormo con mio marito che quando sente che parlo mi svegliò e mi guarda un po' sbigottito, ma poi ridiamo.
Risposta di:
Dr. Federico Baranzini
Specialista in Psichiatria e Psicologia e Psicoterapia
Risposta

Gentile Signora,

la sua condizione sembrerebbe rientrare nella categoria dei disturbi del sonno associata a una problematica di ansia per cui il suo curante le ha prescritto del Lorazepam (TAVOR o CONTROL) e del Bromazepam (LEXOTAN).

Tali farmaci agiscono attivamente sulle fasi del sonno sia NON REM che REM in particolare alterandone la durata totale e il grado di profondità. Questo potrebbe avere degli effetti sulla sua attività onirica e sulla vividezza del ricordo dei sogni.

Esistono oggigiorno composti che non hanno un impatto così forte sulle fasi REM e che potrebbero non esporla a tali esperienze. Valuti però sempre con il suo medico l'opportunità di pensare ad un cambiamento della terapia soppesando vantaggi e svantaggi.

Cordiali saluti

TAG: Malattie psichiatriche | Psichiatria | Salute mentale
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