Salve, Mio padre è stato soggetto al trapianto di fegato in data 18/7/2008, presso l'ospedale San Camillo di Roma. L'intervento, a detta del chirurgo, era riuscito ma era stato al tempo stesso complicato, per via di una certa difficoltà riscontrata nello spessore delle arterie interessate al trapianto. Questa più o meno la spiegazione fornita ad... Leggi di più una persona ovviamente ignorante in medicina. Il decorso post-operatorio, dopo 3-4 giorni di terapia intensiva nel reparto rianimazione, è stato molto buono, tant'è che mio padre era perfettamente cosciente ed in buone condizioni, in grado di camminare dopo soli 5-6 giorni. Le stesse condizioni sono andate via via migliorando fino a quando, a due settimane passate dall'intervento, è deceduto il 4/8 in seguito ad un'arresto cardiocircolatorio che lo ha colto nelle ore notturne, in seguito alla lacerazione dell'arteria epatica. Questo è stato appurato durante l'autopsia e questo è stato ciò che mi è stato riferito verbalmente dall'equipe medica che lo ha assistito. Ho ritirato la cartella clinica recentemente e sono venuto a scoprire secondo il diario compilato nella notte in cui è accaduto l'incidente, che mio padre ha suonato il campanello di emergenza e che il personale medico intervenuto l'ha trovato accasciato a terra, in stato soporoso e con perdita di urine. Ha collaborato per farsi rimettere a letto e poi ha subito l'arresto cardiaco, ma i tentativi di rianimazione sono stati vani. Secondo il rapporto del rianimatore intervenuto, chiamato d'urgenza dal personale medico di guardia, emerge che la chiamata è stata eseguita in seguito ad una caduta dal letto. Ribadisco la mia totale ignoranza in campo medico, ma trovo inspiegabile (ed inizialmente lo è stata anche per il chirurgo stesso, il primario e tutto il personale medico) una morte per una complicazione post-operatoria per un paziente le quali dimissioni erano previste per il giorno successivo. Vorrei che mi venisse innanzitutto spiegato cos'è lo stato soporoso, poichè una volta spiegato questo i miei dubbi potrebbero esser svelati senza ulteriori congetture. Cosa porta a questo stato? Può esser caduto dal letto in seguito a questo stato? Oppure può essere accaduto che la lacerazione di tale arteria epatica sia stata la conseguenza della caduta? Quello che non emerge in maniera chiara dalla cartella clinica è proprio questo: Morte per arresto cardiaco la cui causa è la lacerazione dell'arteria epatica, ma la causa di quest'ultima quale può essere? Mi scuso per essermi dilungato nell'esposizione del problema, e resto in attesa di una esauriente risposta. Cordialmente, Massimo Zaccaria