Buongiorno, vi scrivo per comprendere meglio una situazione che mi sta coinvolgendo da tempo e chiedere consigli in merito.Da circa 3 mesi mi sento come se stessi completamente abbandonando il mio io interiore. Mi spiego meglio, 3 mesi fa sono stato a una festa in seguito alla quale mi sono sentito completamente spento ma soprattutto non riuscivo a... Leggi di più ragionare nei giorni che seguirono tale avvenimento. Avvertivo durante questi giorni un odore acre, avevo le pupille dilatate e iniziavo ad avere i primi piccoli attacchi di panico.Questi attacchi di panico sono aumentati sempre di più, insieme a numerose paranoie, ansia, tachicardia, tremori alle mani e, talvolta, fenomeni di derealizzazione che, fortunatamente, non si stanno presentando più negli ultimi giorni.Premetto che non avendo mai avuto un buon rapporto coi miei genitori (mi vietavano di uscire, di frequentare determinate persone, ovviamente non si parla di alcolizzati e cose del genere), questi ultimi si rifiutano di portarmi da uno psicologo privato. Inoltre, mio padre non fa altro che aggravare il mio status mentale, o addirittura abbassare la mia autostima, dal momento che dice ai suoi amici tutto ciò che faccio e/o dico..semplicemente perché, al contrario di lui, non voglio saltare tappe importanti nella mia vita prima di sposarmi e dunque avere una famiglia.Ciò che vi vorrei chiedere è: questa mia situazione potrebbe derivare dal rapporto che ho con i miei genitori?Vorrei rivolgermi a uno psicologo senza che i miei lo sapessero..essendo minorenne qual è la strada da prendere? Esiste soltanto il consultorio all'Asl?In attesa di una vostra cortese risposta porgo cordiali saluti.