Buongiorno, ho attualmente 45 anni. A febbraio del 2020 (43 anni) ho fatto un rx torace come controllo in più per una tosse secca che non mi passava (il mio medico diceva reflusso/tosse di gola), ma voleva stare tranquillo. Mi ha comunque prescritto un antibiotico e la tosse è svanita in due giorni. Fumatrice in quel momento, ho anche smesso immediatamente di fumare nel leggere nel referto della lastra la dicitura "Accentuazione del disegno interstiziale e del disegno vascolo-bronchiale su tutto l'ambito polmonare con maggiore evidenza in sede ilo-peri-ilare bilaterale come per aspetti di broncopatia cronica". Mi sono spaventata e nonostante sia stata tranquillizzata da un altro medico che mi diceva che una diagnosi di bronchite cronica non si può avere solo con un rx che per lei era comunque pulito, ho effettuato ad ottobre 2020 una visita pneumologica e una spirometria risultata normale. Non ho avuto episodi particolari di tosse o di influenza, se non una laringite curata in tre giorni di antibiotico in inverno e nel mese di luglio 2021 (luglio scorso) un raffreddore molto forte che mi ha portato tosse grassa sparita nel giro di due/tre settimane e senza antibiotici. Posso stare tranquilla di non aver fatto danni a livello di broncopatie a causa del mio ormai vecchio vizio? Mi ero tranquillizzata con la spirometria normale, ma a distanza di un anno l'ansia mi assale di nuovo per situazioni difficili a me vicine ben più serie. So che è un’ansia irrazionale, ma una conferma mi aiuterebbe. Grazie.