27-05-2002

Contagio

Al comparire di piccole perdite di colore biancastre dal pene mi sottopongo a questi esami:
T.P.H.A...negativo
V.D.R.L...negativo
Ac. Anti-HIV1/HIV2....negativo
TAMPONE URETRALE, microorganismo isolato: Staph.aureus
CHLAMYDIA TRACHOMATIS...negativo
ricerca GONOCOCCO.......negativa

Effettuata cura di una settimana ( 10 pillole)....di antibiotico CIPROXIN 250.
Ma dopo la cura...sono ancora presenti le perdite di colore biancastro.
Dopo il consulto con il medico di famiglia, lui sostiene che non ci sia allora relazione con la presenza dell' staph aureus.
Mi ha consigliato di rifare gli esami.
Avuti rapporti non protetti negli ultimi due mesi, con partner che ha provveduto anche essa a esami del casso.....con risultati negativi.
In attesa di un vostro parere....colgo l'occasione per porgere distinti saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Credo anch’io che lo S. aureus non c’entri molto. Ripeterei i tamponi eseguiti prima, e soprattutto eseguirei una visita presso un bravo dermatologo, oppure presso un centro di malattie sessualmente trasmesse.
TAG: Dermatologia e venereologia | Infezioni | Malattie infettive | Organi Sessuali
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