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20-11-2013

Credo di averLe gia' risposto.

Gentile Dr., Ho subito un mese orsono una orchifunicoletomia testis sx da cui istologico carcinoma embrionale 50% - teratoma 20% - 30% necrosi. No invasione linfovascolare, pT1 (diam. max 2,5 cm). Markers pre-intervento: Bhcg nella norma, LDH: nella norma; AFP: 11 (0-9). Markers post-intervento (20 gg dopo) : AFP: 1,5 - Bhcg: 0; LDH: nella norma e minore rispetto a prima. TAC pelvi/torace/addome pre-intervento negativa. Unico linfonodo diam. max 10 mm in sede para-aortica sx, da tenere sotto controllo. Mi hanno classificato a basso rischio e messo in sorveglianza.Volevo chiederVi: La mia istologia puo' comportare la sindrome di "growing teratoma" al retro-peritoneo ? Una RPLND nerve sparing potrebbe eliminare tale evenienza ? Quali sono i fattori predittivi di tale sindrome ?Grazie, distinti saluti
Risposta di:
Dr. Piero Gaglia
Specialista in Chirurgia generale e Oncologia
Risposta

Mi sembra di averLe gia' risposto. Ora mi fornisce dati piu' precisi sulle modificazioni dei marker tumorali nel tempo.

Comunque:

1) Concordo con l'atteggiamento dei Suoi medici sulla sola "osservazione" (non ripeto le motivazioni)

2) Il fatto che prima dell'intervento l'alfafetoproteina (AFP) fosse superiore alla norma, mentre si sia ridotta a valori bassi:

a) e' un fattore prognostico favorevole.

b) suggerisce che il monitoraggio periodico della AFP puo' evidenziare in fase precoce una eventuale (improbabile) ripresa della malattia tumorale che puo' essere perfettamente curata e guarita anche in fase di ripresa.

Viva sereno!

dott. Piero Gaglia

TAG: Oncologia | Tumori
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