10-04-2017

Crisi asmatica in aereo

Buongiorno, ho 34 anni soffro di asma da due anni in terapia con revinty, da qualche giorno avverto un senso di oppressione toracica e dispnea quando faccio sforzi, la terapia non la faccio quotidianamente per non assumere eccessive dosi di cortisone. Dovrei partire e fare un viaggio in aereo, potrei correre il rischio di una crisi in volo?

Risposta di:
Dr. Giorgio De Bernardi
Specialista in Allergologia e immunologia clinica e Fisiopatologia e fisiokinesiterapia respiratoria
Risposta

La paura degli steroidi è un retaggio difficile da eradicare. Comunque sappia che da quando per l'asma bronchiale vengono prescritti farmaci inalatori contenenti steroidi l'accesso in PS per crisi d'asma si è enormemente ridotto. La dose di cortisone inalatorio che assume quotidianamente, per essere equiparabile ad una sola compressa di cortisone (ad esempio Deltacortene da 25 mg) richiede una terapia di almeno 3 mesi. E in caso di riacutizzazione di asma non si assume solo 1 cp di cortisone, ma almeno per 7-10 gg, a scalare. Pertanto non abbia paura del cortisone inalatorio; l'unico effetto collaterale, se non si risciacqua la bocca subito dopo la dose inalata, è una eventuale candidiasi orale (il mughetto che spesso colpisce i lattanti) che si tratta con gargarizzazioni di Nistatina.

I suoi sintomi sono legati al fatto che non assume regolarmente la terapia prescritta. Vorrei ricordarle che gli accessi in PS per gravi crisi asmatiche sono per la maggior parte dovuti a non compliance della terapia inalatoria prescritta, così purtroppo capita anche per le morti conseguenti a grave crisi asmatica che sono ancora attestate - in Italia - intorno ai 200 casi/anno. Assuma regolarmente il farmaco prescritto e non avrà alcun problema con il volo. Cordiali saluti,

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