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Da tre anni ho perdite maleodoranti curate in

Da tre anni ho perdite maleodoranti curate in tutti i modi con creme, ovuli, lavande interne, ma senza risultato. Riesco solo a tamponare. Un anno fa sono stata operata; mi è stato asportato Utero e ovaie per la presenza di un mioma che dicevano mi provocasse queste perdite. Oggi a un anno di distanza, il problema delle perdite maleodoranti non si è risolto. I tamponi vaginali sono negativi, e il medico mi ha consigliato di fare una terapia a base di Miphill, Cleocin, Fitostimoline con l'aggiunta di capsule di Fermenti lattici. Se non assumo Antibiotici il cattivo odore aumenta molto, mentre con i farmaci si attenua. Vorrei sapere se posso assumere continuamente questi medicinali o osservare periodi di riposo; e soprattutto il problema lo avrò sempre? Grazie.
Risposta del medico
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Gentile signora, innanzitutto è importante escludere mediante un tampone vaginale che non vi sia un’infezione. In caso contrario è possibile che la causa scatenante del disturbo non sia unica: in genere deriva da una sensibilizzazione dell'area dovuta a farmaci, detergenti aggressivi, infezioni recidivanti e altri fattori. I sintomi possono essere molto diversi e variano sia da donna a donna, sia in diversi momenti della vita. Tra i sintomi più frequenti ricordiamo il dolore, la secchezza vaginale, il prurito, il bruciore, l’arrossamento e perdite vaginali biancastre. Purtroppo non esiste una terapia medica risolutiva, ma una serie di consigli da mettere in pratica. Si consiglia di indossare solo biancheria intima di cotone e preferibilmente bianca, di evitare indumenti attillati e sintetici, di dormire senza mutande e senza pigiama, di lavarsi utilizzando detergenti intimi molto delicati o addirittura solo acqua, di asciugarsi senza sfregare, ma solo tamponando o usando il phon, di interporre tra la vulva e gli assorbenti esterni una pezza di cotone, di lavare gli indumenti solo con il sapone di Marsiglia, di bere molta acqua, mangiare tanto yogurt ed evitare i dolci. Non è possibile prevedere quanto durerà il disturbo, ma non perdetevi d’animo nel cercare di debellare il problema.
Risposto il: 30 Gennaio 2003