L’ESPERTO RISPONDE

dentista non attento alle lamentele

Salve, circa 15 giorni fa ho avuto un intervento di inserimento impianto dentale per estrazione del molare 28, purtroppo il dentista, che reputo veramente molto in gamba, onestissimo e professionalmente encomiabile, ha dovuto inserire l'impianto in una zona già con comunicazione oro antrale riempita da quello che ho capito con strisce di fibrina, trovando appena appena lo spazio osseo per l'iserimento. Dopo circa 6 giorni con i punti di sutura in bocca ho iniziato a sentire del fastidio ogni volta che pronunciavo la lettera p non a bassa voce e ogni volta che a causa di un piccolo raffreddamento aspiravo istintivamente del banale e liquido muco, stando attento a non soffiare e a non tossire e non starnutire a bocca chiusa. Il dentista, di cui mi fido tanto, mi ha detto che a prima vista la ferita è chiusa e che ora non si può fare altro che aspettare per vedere se la cosa si risolve da sola. A distanza di 15 giorni però non sto facendo altro che peggiorare la situazione in quanto ora anche a mangiare con un cucchiaino che necessita di una certa suzione, ad es. uno yogurt sento la gengiva ancora dolorante che si ritrae e se faccio degli sciacqui deboli sento proprio le bollicine che si infiltrano, anche se a fatica, sotto la gengiva. Dato che per lavoro ho bisogno purtroppo di parlare molto, ad ogni parola contenenti le P non faccio altro che sentire dei crick nella zona che sembra essere diventata una membrana mobile ai giochi di pressione positiva e negativa che si creano in bocca e ciò mi fa capire che invece di migliorare, la situazione sta veramente peggiornado in quanto diventa sempre meno stabile. Vorrei sapere quindi se secondo Lei ho qualche possibilità di guarigione spontanea e se è il caso di aspettare o di insistere con il dentista a riaprire e chiudere meglio la ferita contente l'impianto che almeno questo sembra essere stabile. O forse tecnicamente non è il caso di riaprire la ferita in quanto l'impianto non ha che 15 giorni di vita? I continui movimenti che sento nella gengiva dovuti agli sbalzi di pressione pneumatica del parlare non ostacolano la guarigione? Esiste una colla, tipo quelle delle dentiere, che tappando la gengiva ( il foro deve essere veramente piccolo che non si vede ad occhi nudi ma c'è perchè lo sento) impedisca il passaggio dell'aria e permetta una guarigione tranquilla e mi possa permettere di parlare e lavorare? Grazie per la cortese attenzione.

Risposta del medico
ANGELO ARPAIA
ANGELO ARPAIA

 Il dentista ...non attento alle lamentale dei propri pazienti ..di solito non ha empatia e quindi difetta della 1^regola universitaria ..dubita sempre ..controlla sempre (anche con ulteriori accertamenti) e rimedia se hai il coraggio di ammettere ke hai commesso qualche "errore"..Il consigli è di andare da un altro  dentista ....visto che il "tuo" non ti ascolta !

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