15-04-2006

Diabete e controlli per la diagnosi

A metà dicembre mi è stato diagnosticato il diabete gestazionale, poi rivelatosi come un’intolleranza ai carboidrati, perchè solo un esito della curva da carico era alterato.
Sono riuscita a tenere a livelli normali la glicemia seguendo la dieta indicatami dal diabetologo e controllandola dopo ogni pasto con il pungidito; ho limitato anche il mio aumento di peso, arrivando a fine gravidanza a più nove-dieci kg.
Il 25 febbraio 2006 è nato il mio terzo splendido bambino, con parto naturale: Kg 3,450 distribuiti in 50 cm di lunghezza!
Ora mi chiedo, mi sarò liberata del diabete? Premetto che nelle precedenti gravidanze non era comparso, ma durante quest’ultima, affrontata benissimo nonostante i miei 39 anni, mi sono dovuta confrontare con questa novità.
Vi chiedo come devo comportarmi ora? Posso controllare la glicemia con il kit? Con quali intervalli dai pasti? Qual è il valore della glicemia nei soggetti sani? Quando è consigliato ripetere la curva da carico?
Al momento ho ripreso la mia dieta libera anche perché sto allattando il mio cucciolo e auspico di farlo almeno fino all’anno, come è stato per i fratelli.
Ringraziandovi anticipatamente, porgo i miei saluti, Paola
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La probabilità che nel futuro possa diventare diabetica non è quantizzabile, molto dipende anche se ha familiari con il diabete e se nel tempo tenderà ad ingrassare ed a ridurre l'attività fisica. La glicemia a digiuno che permette di fare la diagnosi di diabete è >126mg/dl, ma già glicemie oltre 100 mg/dl devono indurre ad incrementare i controlli. Una curva da carico di glucosio permette di scoprire il diabete con qualche anno di anticipo rispetto alla semplice glicemia a digiuno. A lei forse converrebbe farla al termine dell'allattamento e poi ripeterla dopo l'inizio della menopausa, in seguito potrebbe ripeterla ogni 5 anni, soprattutto se tende ad ingrassare. La glicemia capillare con stix non permette di fare una diagnosi con sicurezza ma può dare una indicazione di allarme soprattutto se effettuata 2 ore dopo un pasto, non è comunque il caso di effettuare troppo frequentemente glicemie capillari per evitare di nevrotizzarsi e di spaventarsi per qualche valore erroneamente esagerato. Eugenio De Feo
TAG: Diabete | Endocrinologia e malattie del ricambio
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