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16-05-2013

dissezione aortica operata

SALVE, VORREI DELLE DELUCIDAZIONI PER QUANTO RIGUARDA LA SITUAZIONE DI MIO PADRE 61 ANNI CHE UN ANNO FA VENNE SOTTOPOSTO AD INTERVENTO CHIRURGICO DI EMERGENZA per disecazione aortica a livello dell'arco con interessamento dei tronchi sovraortici...DURANTE L'INTERVENTO VI FURONE DELLE COMPLICANZE PER LE QUALI DOPO AVER SOSTITUITO L'ARCO VENNERO SOSTITUITI ANCHE L'AORTA ASCENDENTE CON REIMPIANTO OSTI CORONARICI E VENNE SOSTITUITA LA VALVOLA AORTICA CON PROTESI BIOLOGICA...IL CHIRURGO TERMINATO L'INTERVENTO CI DISSE CHE ERA UN VERO E PROPRIO MIRACOLO CHE L'INTERVENTO FOSSE RIUSCITO PERCHè LA SITUAZIONE ERA CRITICA...ORA A DISTANZA DI UN ANNO MIO PADRE SI è RIPRESO BENE...HA RIPRESO A FARE QUASI TUTTO CIò CHE FACEVA PRIMA DELLA DISECAZIONE ACUTA...IERI HA RITIRATO LA TAC AORTICA RIPETUTA UNA SETTIMANA FA...IL REFERTO DICE CHE IL TRATTO DI AORTA DISCENDENTE PRESENTA UNA DISCRETA DILATAZIONE CHE DAL REFERTO DELL'ANNO PRECEDENTE CHE ERA 37 X 35 RISULTA ESSERE OGGI 48 X 37 CON INGRANDIMENTO DEL FALSO LUME SUL LUME VERO...CIò SIGNIFICA CHE ORA è AFFETTO DA DISECAZIONE DI TIPO B CHE IN UN ANNO HA PRODOTTO UNA DILATAZIONE DI 1 CM...MI CHIEDO SE NEL CASO DI SOSTITUZIONE DEL TRATTO AORTICO PRECEDENTE SIA POSSIBILE UN NUOVO INTERVENTO NEL CASO IN CUI LA DILATAZIONE CONTINUI A PROGREDIRE? O è NECESSARIO INTERVENIRE GIà DA ADESSO SENZA ASPETTARE ULTERIORMENTE? QUALI SONO I RANGE DI DILATAZIONE OLTRE I QUALI SI OPERA?PREMETTENDO CHE MIO PADRE è ASINTOMATICO E NON HA SEGNI DI MALPERFUSIONE D'ORGANO o dolori di alcun tipo... LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE...
Risposta

Gentile signore, l'intervento ha avuto esito positivo, ma ora permane una camera di dissezione che tende nel tempo ad ingrandirsi. In assenza di sintomatologia, è bene ripetere una tac a medio termine, tra i 6 e gli 8 mesi, per valutare l'eventuale ulteriore aumento di diametro. Seppur esistano dei limiti "numerici", l'aspetto più importante da valutare è la rapidità di crescita. Nella maggioranza dei casi oggi è possibile risolvere il problema con la tecnica di riparazione dell'aorta con endoprotesi. Se il problema non fosse risolvibile con endoprotesi, poptrebbe essere necessario un intervento chirurgico. E' comunque importante che la pressione arteriosa venga mantenuta ai limiti inferiori, con una massima attorno ai 110 mm di mercurio. Le consiglio intanto di consultare un Cardiochirurgo di sua fiducia per intraprendere una serie di controlli che possano valutare l'eventuale evoluzione. La saluto cordialmente. Prof. Carlo Antona

TAG: Cardiochirurgia | Chirurgia | Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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