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06-02-2018

Disturbo affettivo

Buongiorno dott./dott.ssa.

Le spiego un mio grosso problema. In rari casi (come stamane) mi capita di avvertire un forte senso di instaurare un qualche legame affettivo molto intenso con il genere femminile in generale (in questo caso non si parla di nessun rapporto sessuale).

Si tratta, più che altro, di una sorta di ricerca; come un senso di dover appartenere a qualcuno.

La cosa risulta seccante e alquanto ansiosa. Che fosse un problema legato alla fase della mia prima infanzia? Personalmente credo sia legato a questo fattore, ma ho dei dubbi sulle origini. In conclusione ci tenevo a precisare che, ogni rara volta che si presenta questo status, avverto come un retrogusto di depressione minore, momentanea, susseguita da un qualche rimorso passato (siccome sono convinto che la causa di tutto ciò possano essere stati i miei genitori dal periodo della mia prima infanzia).

Un legame affettivo intenso lo vorrei, ma a come lo immagino io, risulterebbe essere troppo eccessivo, per essere reale. Come lo trovate questo scenario?

Grazie per la lettura.

Risposta di:
Dr. Emanuele De Vietro
Specialista in Psichiatria e Psicologia ad indirizzo medico
Risposta

Salve, gli esseri umani hanno una predisposizione innata a sviluppare relazioni di attaccamento con figure genitoriali primarie.

Tali relazioni, che si manifestano a partire dalla fine del primo anno di vita, sembrerebbero avere lo scopo di garantire la sicurezza e la protezione nei confronti dei pericolo. Una relazione può rappresentare una fonte di rassicurazione se il genitore è in grado di offrire una base sicura che permette di esplorare l’ambiente circostante senza suscitare timori o ansie. La formazione di essa dipende dalla risposta del genitore ai segnali del bambino.

Ogni individuo costruisce psicologicamente degli schemi mentali del mondo e di se stesso nel mondo attraverso i quali percepisce gli eventi, effettua previsioni rispetto al futuro e programma le proprie azioni.

Questi schemi mentali sono rappresentazioni interne di se stessi, delle proprie figure d’attaccamento, dell’ambiente e delle relazioni che li legano. Costituiscono essenzialmente dei modelli di relazione che si sviluppano nei primi anni di vita e che si mantengono relativamente stabili nel tempo ma sono assolutamente passibili di modifiche nel corso della vita. Tali schemi mentali rappresentano quindi dei filtri attraverso i quali ci si rapporta con il mondo esterno.

Le esperienze passate, in particolare quelle relative ai pericoli, possono quindi essere conservate nel tempo generando aspettative ed utilizzate come guida rispetto ai comportamenti futuri. L’attaccamento precoce, spiega in questo modo come la vicinanza e la protezione offerte dei genitori siano una fonte di sicurezza per il bambino tanto che fino in adolescenza i genitori, ed in particolare la madre, restano le principali figure di riferimento.

La sicurezza/insicurezza sviluppata rispetto al tipo di attaccamento sembra influenzare la scelta degli adolescenti nello sviluppo di relazioni sentimentali e sessuali e si colloca lungo un continuum i cui estremi sono costituiti da evitamento/ansia e sicurezza.

Se in questa relazione, l'attaccamento risulta insicuro e negativo, da adulti si possono sviluppare disturbi mentali e ambivalenza affettiva.

Saluti

TAG: Disturbi dell'umore | Giovani | Psicologia | Salute femminile | Salute maschile | Salute mentale | Terapie
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