Buonasera.Nel 2011 iniziai ad avere dolore in fossa iliaca destra con estensione sul retro a coinvolgere gluteo e gamba omolaterale fino al ginocchio, specialmente durante e qualche giorno dopo il ciclo. Nel 2012, riscontrata con RM pelvica una probabile recidiva di endometriosi ( nel 90 asportazione ovaio sx per rottura endometrioma) mi operai (endometrioma all'ovaio dx e vari noduli ai legamenti), stranamente non risolvendo in nulla il problema. Nel 2013 una elettromiografia alle gambe risultò normale, idem una RM alla schiena.Nel 2014 causa il peggiormanto dei sintomi feci nuova RM pelvica con riscontro di utero retroverso, adenomiosi, aderenze varie coinvolgenti il mesentere afferente, noduli di vari centimetri al setto rettovaginale, alle anse ileali, al sigma e "diffuso ispessimento del foglietto peritoneale che posteriormente riveste la pelvi a dx dai piani assiali passanti al davanti del grande forame ischiatico sino a quelli passanti per il tratto intermedio del muscolo piriforme. Sottili lamelle fibrotiche raggiungono il versante endopelvico del canale di Alcock" . Consultato un famoso centro per la cura dell' endometriosi la diagnosi fu di endometriosi severa retroperitoneale e il dolore alla gamba considerato un portato del problema ginecologico sottoforma di compressione dei nervi a causa dei noduli (segno di Tinel positivo a destra). L'operazione di eradicazione mi fu però sconsigliata perché assai impegnativa e coinvolgente probabilmente nervi e retto oltre la sola superficie.Ho seguito nel tempo varie terapie cercando la soluzione migliore e meno impegnativa. Sono risultati valide sia la cura con Palexia sia con ormoni combinati con infiltrazioni al ganglio impari. Comunque cure abbastanza impegnative oltre che costose. Ogni sospensione ha determinato la ripresa del problema. Nel 2017 per mia scelta ho eliminato tutto ; c 'é stata la completa progressiva ripresa dei sintomi e ho gestito bene o male la cosa a iniezioni di Toradol (efficaci per la pancia ma poco per la gamba). I primi di novembre 2018 il dolore si é fatto però costante senza più alcun legame con il ciclo ed elevato al punto da causarmi zoppia continua. Il male é presente senza soluzione di continuità anche di notte ma con variazioni d'intensità e viene esacerbato dallo stare in piedi e camminare. A seguito di consulto con un ortopedico, ho eseguito a dicembre 2018 una RM al bacino da cui risulta che "il muscolo piriforme di destra é di dimensioni maggiori e con contorni meno regolari di quello di sinistra". L'ortopedico ha letto in ciò una possibile sindrome del piriforme, inviandomi alla terapia antalgica. Lì, in attesa di migliori valutazioni, hanno per intanto inquadrato il problema come dolore neuropatico e dato Laroxil pastiglie 10 mg mattina e sera e 25 al pomeriggio. Non mi sembrano propensi a dare peso al tema piriforme e al momento il Laroxil ha prodotto solo benefici notturni diminuendo i risvegli causati dal male.Domando: un piriforme siffatto può dare almeno in parte problemi come questi? E se sì, come si potrebbe approfondire il discorso? Se riuscissi ad eliminare non la causa ma almeno una concausa, potrei comunque migliorare la situazione.Grazie per l'attenzione prestata.Grazie.