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Esperto Risponde

Dolori addominali (esofagite)

Buongiorno, da qualche mese mi sto curando per un'esofagite. il tutto è iniziato con dolori e fastidi allo stomaco, all'addome, al petto, salivano fino alla parte bassa della gola e alla schiena. Il mio medico mi disse che soffrivo di un'esofagite e mi prescrisse il Lansox 30mg una pastiglia al giorno a stomaco vuoto, piu le accortezze del caso riguardanti il cibo, il dormire con il cuscino leggermente inclinato, non coricarsi appena mangiato ecc. Inizialmente tutto è andato a meraviglia, tutti i sintomi sono scomparsi, ma a distanza di un paio di mesi ho iniziato ad avere di nuovo dei disturbi. A volte allo stomaco, a volte all'addome o petto, come un senso di peso, ho sempre mal di schiena, mi capita spesso di avere mal di testa. Noto che quando mi corico la sera ci metto molto tempo ad addormentarmi ed ho le palpitazioni, ho sempre del prurito sulla schiena e sul torace. Da circa una settimana il fastidio mi si è concentrato sull'addome e sulla gola, ho come la sensazione di avere un nodo in gola, di avere qualcosa in gola che non se ne va. Tra un mese farò una Gastroscopia e vedrò se mi trovano qualcosa che spiega questi fastidi. Può essere che tutti questi disturbi siano dovuti a delle intolleranze da cibo? Grazie Buona Giornata 

Risposta del medico
Specialista in Chirurgia generale

Gentile Signore, la sua situazione può essere indotta da uno stato di ansia peggiorato da un reflusso che a quanto pare non è del tutto domato. Un reflusso che arriva alla gola può dare tose , catarro particolarmente mattutino in gola, abbassamento della voce per laringite. Probabilmente ha una attività di scarico gastrico ridotta (situazione che spesso si associa al reflusso gastroesofageo) e quindi converrebbe associare dei farmaci procinetici (tipo farmaci a base di principio attivo come metoclopramide, clebopridelasil, trimebutina ecc) da assumere mezz'ora prima dei pasti e prima di dormire. Le palpitazioni possono essere dovute al reflusso e quindi faccia la gastroscopia e chieda all'endoscopista di guardare anche nell'introduzione dello strumento in bocca l'area faringo laringea. Cordialmente Gerunda

Risposto il: 11 Settembre 2019