09-02-2017

Dolori alle mani e perdita di sensibilità

Salve ho 35 anni ed ho sempre effettuato negli ultimi 9 anni un lavoro di ufficio, sedentario e poco faticoso. Da 14 giorni ho iniziato un nuovo lavoro che predilige l'uso di attrezzi tipo trapani, martelli, cacciaviti etc etc. Continuo a sentire dei sintomi strani: difficoltà a tenere braccia tese o verso l'alto, mi si stancano e diventano deboli dopo nemmeno un minuto, dolore al palmo della mano e piccolo dolore quando provo a stringere i pugni, dolore che spesso arriva anche al braccio, inoltre la notte perdo totalmente la sensibilità della mano destra mi sveglio quasi non sentissi più le dita e nel provare a chiudere il pugno sento come delle scosse e non riesco a chiudere la mano totalmente. Questa sensazione scompare in mezz'ora e durante la giornata invece mi accompagnano i sintomi descritti precedentemente. Premetto che a livello di articolazioni, anche lo stare seduto mi porta stanchezza alle gambe. Sottolineo il fatto che in passato circa tre anni fa dopo rx ed eco- mi risultò scoliosi, cifosi, lordosi, anca destra leggermente fuori asse, mielopatia spondilogena cervicale. Aggiungo che ho sul polso sinistro una pallina sui tendini, credo sia una cisti. Qual è il Vs parere visti i problemi alle mani? come posso risolvere? posso continuare questo nuovo lavoro? Peso 102 kg per 187 cm.

Risposta di:
Dr. Franco Gioitta
Specialista in Chirurgia generale e Ortopedia e traumatologia
Risposta

Il cambio della mansione lavorativa può aver creato disturbi da sovraccarico (over use) e i disturbi potrebbero alleviarsi con la semplice assunzione di un antinfiammatorio, ma se persistono Le conviene rallentare gli sforzi, pena la cronicizzazione di nevriti (esempio il frequente Tunnel Carpale). In tal caso si effettua una EMG e si prendono i giusti provvedimenti.

TAG: Ortopedia e traumatologia | Reumatologia | Salute sul lavoro
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