Artrite e artrosi, qual è la differenza

artrite e artrosi qual e la differenza
Massimo Canorro
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Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Artrite e artrosi: capita non poco di frequente di confondere i due termini, con il risultato di creare solo (tanta) confusione. Prima di spiegare qual è la differenza tra artrite e artrosi, bisogna premettere che si tratta di due tra le più diffuse malattie reumatiche delle articolazioni, contraddistinte da dolore, rigidità e limitazione dei movimenti, ma che sono differenti tra loro per natura ed età di insorgenza.

Che cos’è l’artrite

L’artrite, che colpisce in genere tra i 30 e i 60 anni, è una malattia autoimmune, una malattia infiammatoria cronica sistemica capace di attaccare le articolazioni sia piccole sia grandi (che diventano dolenti, tumefatte e – nel corso del tempo – deformate) ma che può coinvolgere anche altri organi e apparati. Calore e rossore sono segni distintivi dell’infiammazione. Tra le forme più diffuse di artrite, tutte accomunate dal fatto che si attiva un processo infiammatorio a livello articolare, ci sono:

  • artrite reumatoide: conseguenza di un attacco delle articolazioni da parte del sistema immunitario, non ha una causa unica (un fattore ambientale potrebbe “ingannare” il sistema immunitario oppure modificare determinati antigeni che dovrebbero essere visti come propri da quest’ultimo);
  • artrite gottosa: conseguenza di un aumento dei livelli sanguigni di acido urico che si raccoglie sotto forma di cristalli all’interno delle articolazioni, in particolar modo nel piede, originando un’artrite decisamente violenta;
  • spondiloartriti: tipologia di artriti contraddistinte dall’interessamento della colonna vertebrale e del bacino e dalla presenza di alcune condizioni non reumatiche.

In merito ai sintomi dell’artrite, occorre ricordare che ad essere colpite risultano in genere le piccole articolazioni delle mani e dei piedi. Il dolore prescinde dal movimento ed è presente anche di notte; con l’aggravarsi della patologia si verifica una progressiva perdita della mobilità delle articolazioni.

Che cos’è l’artrosi

Diffusa soprattutto tra i 60 e gli 80 anni, l’artrosi è una malattia cronico-degenerativa (le origini vanno ricercate nell’usura e nell’invecchiamento delle articolazioni) contraddistinta dall’assottigliamento della cartilagine articolare con conseguente deformazione ossea. La cartilagine rappresenta un tessuto che riduce l’attrito fra le ossa e che quando si deteriora perde la sua elasticità, diventando più rigida e più danneggiabile.

Oltre al deterioramento della cartilagine, i tendini e i legamenti dell’articolazione si infiammano provocando dolore. Quali sono le giunture più colpite? Sicuramente quelle che risultano più sollecitate dal peso e dall’attività: le mani, le ginocchia, i piedi e la colonna vertebrale. Dolore, rigidità e limitazione nell’utilizzo dell’articolazione rappresentano i sintomi più comuni dell’artrosi.

Quali sono le cause dell’artrosi? L’artrosi può essere favorita da numerosi fattori: dalla familiarità al sovrappeso e obesità (a lungo andare, l’eccesso di peso danneggia in particolar modo le articolazioni), lesioni articolari e fratture, malattie circolatorie che provocano sanguinamento e danno nelle articolazioni. Ancora, l’artrosi può essere agevolata, seppur involontariamente, da alcuni lavori che richiedono posizioni forzate. Anche praticare uno sport come il calcio (famoso il caso dell’ex calciatore argentino Garricha) può portare, a lungo termine, a problemi di artrosi, considerando lo stato di usura delle cartilagini di ginocchia e piedi.

Per approfondire guarda anche: “Fisioterapia per il trattamento dell'osteoartrite”

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