28-03-2006

Dopo due episodi di tromboembolia polmonare (il

Dopo due episodi di tromboembolia polmonare (Il primo riconosciuto a posteriori) e nonostante i ripetuti controlli annuali cardiologici, mi è stato finalmente riscontrato, grazie alla bravura di un cardiologo pediatra, un grosso Aneurisma interatriale plurifenestrato e con shunt bidirezionale. Il 1 Marzo 2006 Sono stata sottoposta a chiusura del difetto per via Emodinamica e mi è stato inserito un amplatzer di 35 mm, in quanto il "foro" principale aveva un diametro di 2 cm. Prima dell'intervento soffrivo di forti Extrasistole ventricolari che sono rimaste tali e quali anche dopo l'intervento, non consentendomi di riprendere una vita normale e tenendomi lontana dal lavoro. Ora sono in cura da un paio di giorni con Inderal 40 mg, un betabloccante, un quarto di pastiglia due volte al giorno (e portabili a tre volte al giorno se tollerate), che pero' mi causa capogiri, sudorazioni e malessere generale. Le extrasistole sono diminuite di frequenza e intensità ma io continuo a sentirmi "cardiopatica". C'è speranza che con questa cura possano definitivamente passare o saro' costretta a prendere tale tipo di farmaci per sempre? E come ovviare agli effetti collaterali nonostante la bassa dose assegnatami? E se non passassero naturalmente è prevista l'ablazione del nodo seno atriale? Ripeto che sono extrasistoli molto invalidanti anche se non frequentissime come numero totale (56/die circa) ma molto percepite ed intense.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Fortunatamente è riuscita a risolvere il suo problema principale nella maniera ottimale. Per il residuo problema della extrasistolia le consiglio di prendere contatto con il suo medico curante oppure con il cardiologo che le ha trovato la soluzione al precedente problema, per evitare di prendere da sola stade che potrebbero essere anche pericolose.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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