10-07-2003

Dosaggio degli elettroliti urinari

Sono uno specialista in cardiologia e vorrei sapere la vostra opinione sulla diagnostica dell'ipertensione secondaria. Per sapere se ci troviamo di fronte ad un Iperaldosteronismo primitivo è meglio sottoporre il pz. al dosaggio plasmatico dell'Aldosterone o preferire il dosaggio urinario dello stesso? Il dosaggio dell'aldosterone plasmatico può essere spesso inficiato dal decubito e dal Ritmo circadiano dello stesso mentre l'escrezione urinaria ha meno parametri da rispettare. Inoltre, il dosaggio della sodiuria e della potassiuria possono completarne l'inquadramento?
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Il dosaggio degli elettroliti urinari è indispensabile nella diagnosi differenziale degli iperaldosteronismi. Nell’iperaldosteronismo primitivo bisogna considerare l’utilità del dosaggio plasmatico dell’aldosteronemia in condizioni basali (un’ora dopo aver fatto assumere al paziente la posizione seduta) e dopo test di soppressione (Captopril o carico idrico). L’alto valore di aldosteronemia basale ed il mancato decremento dopo soppressione ci orienterà verso una diagnosi di neoformazione a funzione autonoma da confermare poi con test d’immagine. Con il dosaggio dell’aldosterone urinario, invece è possibile dimostrare solamente l’elevato valore dell’ormone nelle urine, per cui sarà poi necessario eseguire comunque dei test per orientarsi verso la diagnosi di una forma primitiva o secondaria.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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