26-01-2006

Dottore buongiorno, sono una donna di 42 anni che

Dottore buongiorno, sono una donna di 42 anni che da qualche anno soffre di fastidiosissime extrasistole. All’inizio queste erano presenti solo qualche giorno prima dell ciclo mestruale, ora sono praticamente presenti ogni volta che si verifica un evento che mi procura emozioni. Premetto che sin da piccola soffro di tachicardia parossistica che negli ultimi due anni non si è più manifestata. Sono una persona estremamente ansiosa ed ho anche sofferto di attacchi di panico per circa due anni dopo la nascita di mio figlio, questo per darle un quadro generale. in sostanza il mio obiettivo sarebbe quello di eliminare l’ansiolitico (en) in quanto lo assumo da circa 3 anni: Tornando al problema iniziale, ho fatto tutti gli accertamenti del caso (holter, ecocardiogramma, ecg, esami del Sangue per verifica valori Sali minerali e situazione Tiroide) e dalla visita cardiologia non è emerso nulla di preoccupante solo un forte stress, quindi il medico mi ha aumentato la dose di En che abitualmente assumo così distribuita: 10 gocce al mattino 10 al pomeriggio e 15 alla sera. Recentemente sono venuta a conoscenza di un prodotto omeopatico Datif pc che assumo in dosi di due pastiglie ogni due ore (quando occorre) pur non avendo abbandonato l’assunzione di en, ma con risultati significativi nell’immediata assunzione che però poi si perdono. La mia domanda è questa: esiste un farmaco omeopatico che sia in grado di regolarizzare il battito cardiaco? ho anche assunto 20 gocce di crataegus oxyacantha ma mi hanno buttato la pressione a 80/50. sono effettivamente disperata, un rimedio mi fa stare bene ma mi provoca disturbi non certo lievi, premesso che già per natura la mia pressione è pressochè bassissima. Resto in attesa con Ansia di un a sua risposta, e la ringrazio anticipatamente. Ps: assumo anche r44 per pressione bassa, che non è servito a nulla durante l’episodio sopra citato. Saluti rita
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Gentile Sig.ra Rita. Partiamo dal presupposto che lei non è cardiopatica, ma soffre di fastidiose extrasistoli in un cuore apparentemente sano. Questo è già sufficiente per non usare alcun tipo di medicamento per ridurre le aritmie. Potrebbe paradossalmente non essere efficace o addirittura fargliele aumentare. E’ chiaro che le sue manifestazioni aritmiche siano da inquadrare in quelle condizioni di esaltata eccitabilità cardiaca. La terapia ansiolitica prescritta dal suo medico troverà maggiore efficacia se Lei cercherà di controllare anche mentalmente le sue emozioni. Pertanto con un maggiore autocontrollo Lei potrà con il tempo ridurre l’utilizzo degli ansiolitici. Mi dispiace non poterle rispondere sui prodotto omeopatici di cui sconosco la potenzialità farmacologica ed il meccanismo d’azione in quanto non conosciuto e pertanto di non provata efficacia. Mi permetto di consigliarle soltanto una vita più serena cercando di eliminare o ridurre i fattori scatenanti lo stress.