18-12-2017

E' ansia, depressione, stress, paura o che altro?

Sono una ragazza di soli 18 anni eppure continuo a pensare d'avere disturbi, non a livello fisico ma mentale.

Ho cominciato questa ricerca di conoscere di più me stessa circa quattro anni fa e le mie domande frequenti erano inerenti a ciò che gli altri vedevano di me :

" Perché loro mi odiano? Perché non riesco ad essere simpatica come gli altri? Perché non ho amici?"

Ed era tutto normale, si è piccoli e adolescenti.

In effetti si, non ho amici, ne un ragazzo... solo la famiglia. Non voglio girarci troppo intorno ma credo che sia tutto molto importante per arrivare ad una soluzione.

Ho sempre avuto problemi a gestire l'ira, ma questo credo sia da tutti ormai, solo che io ho veramente un problema serio con il nervosismo e la rabbia, mi succede di provare queste emozioni anche senza un apparente motivo, all'improvviso tutto diventa irritabile e non riesco a star calma, grido, mi arrabbio, anche ad una singola domanda.

Tutti dicono che ho un brutto, pessimo carattere, e me lo son lasciato dire, ne ero e ne sono consapevole.

Sono restia a chiunque, allontano tutti, non mi piace la confusione o le troppe persone intorno, ed è per questo che forse non ho amici. Ma la cosa più assurda è che ormai sono arrivata all'ultimo anno di un professionale e nessuno più mi infastidisce come pochi anni prima.. adesso sono io ad infastidire me stessa.

Ho sempre voglia di piangere, senza motivo, provo una forte angoscia e tristezza e sono arrivata al punto tale che mi vengono forti crampi allo stomaco e alla pancia.

Ho riscontrato negli ultimi mesi dei disturbi alimentari, me ne sono resa conto da sola, mangiavo troppo, troppa pasta, troppo salumi, troppo di tutto.. anche se era una cosa che non mi piaceva. Adesso invece (da una settimana o quasi due) mangio poco, non ho la fame eccessiva che avevo prima e il mio stress sta arrivando alle stelle.

Ho molta ansia, per tutto: quando ad esempio faccio un'interrogazione comincio ad agitarmi a balbettare e dimentico tutto, anche se sapevo l'argomento benissimo e quando ho riscontrato il brutto voto ho rischiato di piangere .. mi sono data la colpa, mi sono sentita stupida, perché io lo sapevo e ho detto quattro cose messe in croce, anche male.

Questa forte ansia e stress, e questa rabbia, mi stanno portando a far decadere il mio rendimento scolastico... non mi è mai successo di prendere una serie di 2, potrei collezionarli e non ne vado fiera.

Inoltre sto diventando super pigra, già lo ero dalla nascita, ma stavolta sta diventando qualcosa di ingestibile e pesante. A volte ho dei persistenti dolori all'addome quando sto soprattutto a letto o quando sto in via per andare a scuola. Non credo di aver detto tutto.. anzi, è molto poco.

Sono due giorni che ho fatto dei brutti sogni, non incubi, ma brutti sogni che trattano principalmente delle mie paure, delle mie ansie, delle cose che mi circondano e questi sogni mi lasciano turbata per il resto del giorno. Sono molto confusionali e caotici, non riesco a ricomporre i tasselli, ma hanno un elemento principale che m'è subito saltato all'occhio, anzi due elementi :

l'acqua (pioggia, pozzanghere, oceano)

e proporzioni (navi gigantesche, barchette molto piccole, auto strette.)

Il primo sogno tratta di me che mi sveglio alle sei del mattino che vado a fare una corsa mattutina sul lungomare. Ma comincia a piovere e io finisco in una pozzanghera alta fino al mio bacino, ma non mi fermo e continuo a correre. Esco anche dalla pozzanghera e il mare a mio lato sinistro comincia a diventare tutta una serie di eventi a me accaduti o cose confusionali mai esistite. La confusione e l'ansia mi prendono e comincio a vedere parole che si formano in aria davanti a me, e io sempre più spaventata corro e mi rinchiudo in un bagno (suppongo della scuola) e le ultime immagini o meglio parole, che vedo, sono "Ansia Calma" di colore bianco.

Il secondo sogno mi ha turbata parecchio... ero in ritardo per la scuola ed una mia compagna passa a prendermi, salto in auto con lei e noto che è stretta e che mi sentivo molto esposta alla strada. Lei però è molto esaltata e vestita in un modo specifico(ricordo i colori ecc) e corre come una matta. Mi accorgo che non è la strada per la scuola, ma una strada che finisce e spunta sotto un grosso oceano e una nave gigante, enorme(ho paura delle grandezze colossali), spaventata le dico di fermarsi.. ma no, lei non vuole. Si ferma a fine strada e scende dal baratro, e mi accorgo che ci sono delle scale, e la nave rilascia delle scialuppe di salvataggio molto ma molto piccole, erano circa tre se non erro. La seguo e sono costretta ad entrare in acqua.. stranamente riuscivo a toccare con i piedi il fondo che era anche molto duro, come una strada, ma non raggiungo le scialuppe e mi sveglio.

So che è un testo un po lungo ma spero che qualcuno mi aiuti, sono veramente stanca.

Inoltre non credo di aver detto tutto ma sarebbe diventato un po pesante da leggere.

Grazie per l'attenzione e per il tempo a me dedicato.

Risposta di:
Dr. Emanuele De Vietro
Specialista in Psichiatria e Psicologia ad indirizzo medico
Risposta

Salve, dal resoconto e senza visitarla, possiamo fare solo ipotesi:

quello che emerge è una tematica che in generale si riferisce alla costruzione di identità e progetto di vita, tipico nel periodo adolescenziale. Quindi non vedo disturbi psicologici ma "triboloziani", per la fatica di crescita in questo periodo. Se posso fare una ipotesi direi che il problema più evidente riguarda l'area delle emozioni, poco modulate e spesso eccessive che possono portare a difficoltà interpersonali e impulsività.

Questo dipende da una mancanza di consapevolezza cognitiva ed emotiva, in gergo tecnico metacognizione, che serve per capire noi e gli altri. E' possibile con una psicoterapia cognitivo comportamentale, sviluppare queste competenze per stare meglio con se stessi e gli altri.

Saluti

TAG: Adolescenti | Psicologia | Salute mentale | Terapie
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