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Esperto Risponde

è probabile

Buon pomeriggiosono Mariangela chiedo se è possibile che altri ictus abbiano colpito mio marito. Sarebbe logico e semplice sottoporsi a degli esami e controlli, ma purtroppo rifiuta categoricamente qualsiasi approccio con il medico dal settembre 2008 data nella quale è stato ricoverato per ictus. Il suo comportamento è peggiorato nel tempo, irascibile, intrattabile, quasi violento, asociale, ansioso e arrabbiato con il mondo. Visto il peggioramento è possibile che altri isctus lo abbiano colpito in modo "silente"? All'epoca del ricovero aveva 54 anni.Nel 2008 gli esami dicevano: TAC ed RM due focolai di alterato segnale iperintensi nelle sequenze t2 pesate ed ipointensi nelle seq. FLAIR si apprezzano in corrispondenza del verme a sinistra della linea mediana ed in corrispondenza dell'emisf.cerebr.sn con significati di esiti. Altri due focolai con le medesime caratteristiche di segnale e significato si apprezzano in corrispondenza del ponte . Focolai di alterato segnale iperintensi nelle sequenze T2 pesate con anello ipointenso nelle seq.FLAIR si apprezzano in corrispondenza della sostanza bianca periventricolare e dei centri semiovali con significato di esiti. Sostanzialmente invariato il focolaio di alterazione dei coefficenti diffusione apparente segnalato in sede periventricolare dx con significato di insulto vascolare ischemico subacuto"A quanto capisco di ictus ne aveva avuti più di uno.Si sta curando con aspirina e farmaci per tenere a bada l'ipertensione. Niente altro.Grazie per la spiegazione per la risposta ed eventuale consiglio sul come mi devo comportare con un paziente così difficile.Mariangela
Risposta del medico
Dr. Massimo Barrella
Dr. Massimo Barrella
Specialista in Neurologia
si, mi sembra ci sia una situazione altamente predisponente alla formazione di infarti cerebrali. Molti di questi possono non dare manifestazioni motorie che rendono eclatanti i deficits neurologici, bensì colpire la sfera psico-cognitiva e affettiva. Io spingerei per un ricovero di accertamenti approfonditi sulla situazione cardiovascolare del signore, perchè una tale collezione di infarti cerebrali non è espressione, all'età sua, di una comune predisposizione. Non ci sarà una patologia più specifica sottostante? (ad esempio, la malattia di Fabry è una patologia che induce una frequenza di ischemie cerebrali paragonabile a quella che ha colpito suo marito). Saluti
Risposto il: 09 Giugno 2011