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14-07-2003

Egr. dott., sono una donna di 35 anni che da 3

Egr. dott., sono una donna di 35 anni che da 3 mesi è in dolce attesa. All'inizio del mese di gennaio 2003 mi sono recata dal mio ginecologo per un controllo di routine, e in tale visita, durante la quale mi è stata praticata una Ecografia, il dottore mi ha detto che prossimamente sarebbe il caso di effettuare una amiocentesi, in quanto ha detto che causa la mia non più giovane età, il bambino potrebbe risultare non sano. Mi ha anche informato che siccome è un esame altamente invasivo c'è la possibilità di un aborto spontaneo, e questa IPOTESI ha spaventato molto sia me che il mio compagno. A questo punto chiedo a Lei se veramente c'è la possibilità di perdere il bambino a cui teniamo tanto. distinti saluti, Antonietta.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
L’amniocentesi serve per vedere se vi sono malattie a carico del feto tipo la sndrome di Down. Questo rischio è aumentato dopo i 35 anni pertanto si pone l’indicazione a tale metodica che però è gravata dal rischio di circa l’1% di abortività. La decisione deve tenere conto che nel caso di una sindrome di Down o similari l’unica decisione da prendere è di interrompere o meno la gravidanza nel caso in cui questa diagnosi possa causare un grave rischio per la salute psicofisica della madre, quindi se lei comunque è contraria all’interruzione di gravidanza potrebbe fare a meno di eseguire la tecnica. In caso contrario dovrà essere lei a decidere se correre il rischio dell’1% di abortività per avere una diagnosi precisa.
TAG: Ginecologia e ostetricia | Organi Sessuali | Salute femminile
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