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03-08-2006

Egregio dottore, ho 39 anni e da parecchi anni

Egregio dottore, ho 39 anni e da parecchi anni soffro di tachicardia parossistica sopraventricolare. All'inizio gli episodi erano sporadici poi si sono intensificati anche se per il momento la situazione è sotto controllo. Il cardiologo mi ha parlato di ablazione e desidererei alcune delucidazioni su questa tecnica. So che viene fatta in anestesia locale ed ha una buona percentuale di riuscita. Volevo chiederle:
-quanto è dura l'intervento
-quali sono i rischi a cui si può andare incontro
-quali accorgimenti bisogna avere dopo l'intervento
-se si può dopo condurre una vita del tutto normale ad es. sport
La ringrazio anticipatamente e invio distinti saluti
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La tecnica dell’ablazione delle tachicardie parossistiche viene eseguita attraverso un catetere inserito fin dentro la cavita' atriale, che consente di "spegnere" con impulsi di radiofrequenza l'origine della scarica elettrica anomala che genera l’aritmia. Rischi non ce ne sono ma possono verificarsi recidive. Inoltre spesso è necessario assumere una terapia profilattica dell’aritmia a lungo termine.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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