Egregio dottore, ho 46 anni, sesso femminile, altezza 156 cm, peso 73 kg.Nel gennaio scorso ho avuto un episodio di tachicardia parossistica sopraventricolare rientrata spontaneamente dopo 1 ora. Il cardiologo mi ha prescritto un ecocardiogramma e un Holter. Dall'ecocardio il cuore è risultato sano ma l'Holter rileva una tachicardia sinusale... Leggi di più permanente, con una frequenza cardiaca che si aggira in media intorno ai 100 battiti al minuto . Ho anche la pressione arteriosa borderline attestandosi intorno a 90 (minima) 140 (massima). Il cardiologo così mi ha prescritto una compressa di LOBIVON 5mg (nebivololo) al giorno per abbassare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. Ma prima di procedere col farmaco mi ha consigliato di fare attività fisica e dieta per vedere se la frequenza cardiacaca si normalizza spontaneamente. Ho cominciato così a fare jogging a giorni alterni per 1 ora la mattina. Il mio problema è che avendo la tachicardia, sconfino facilmente col battito dalla soglia aerobica, che in base alla mia età dovrebbe essere di circa 134 battiti max al minuto. Mi capita che anche semplicemente camminando a passo veloce raggiungo i 150/160 battiti al minuto (ho il cadiofrequenzimetro), che mi sembrano un pò tanti e che mi inibiscono un pò psicologicamente durante l'attività, anche se non avverto alcun fastidio fisico.Le mie domande sono: come dovrei regolarmi e comportarmi in merito all'attività fisica con tachicardia? Non posso forse fare questo tipo di attività? O al moto fisico dovrei comunque associare la compressa di LOBIVON? Questo tipo di farmaci, una volta aver cominciato, bisogna prenderli a vita? La ringrazio per quanto mi vorrà chiarire.