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16-06-2006

Egregio preg.mo dottore sono alto 1.80,peso 90kg,

Egregio preg.mo Dottore sono alto 1.80,peso 90kg, taglia 54, non fumo non faccio uso di alcolici in quanto astemio, nell'ambito familiare ambedue i miei genitori soffrono di ipertensione, mio padre all'età di 70 anni è stato colpito da ischemia cerebrale con emiparesi e ictus da cui si è ripreso ma restando invalido al 70%. In questo risiede la mia preoccupazione, avendo solo per caso scoperto di essere iperteso. Dopo gli esami svolti peraltro di recente (10/05/2006) il suo Collega mi ha riscontrato "Ipertensione instabile" con insufficenza mitralica ed aortica di nessuna rilevanza normodinamica". Ho riferito di essere preoccupato degli episodi di cefalea che accuso almeno due volte in un mese durante i quali la misurazione della pressione evidenziava alterazioni nella minima per eccesso. Quanto al trattamento farmacologico,rispetto ai pareri che avevo ricevuto in precednza,mi ha istituito la terapia con betabloccante "Cardicor 5 mg"(una pasticca tutti i giorni) per verificare se la cefalea ricompare in quel modo così prorompente da svegliarmi la notte (premesso che io non ho mai sofferto di mal di testa) per poi sparire con il progredire della giornata. Mi ha anche detto che se dovesse ricomparire sarà necessario effettuare una risonanza magnetica per escludere che vi sia un principio di aneurisma. Ora le chiedo,è un percorso giusto? questo farmaco mi comprometterà la vita sessuale (così come i farmaci antipertensione, sono soliti determinare) fissare un? Gli esami che le ho allegato sono stati sufficienti per istituire una terapia, o vanno integrati con altri? Come mai i predecessori Cardiologi (ne ho consultati tre prima, non avevano ritenuto adottare una terapia, sottovalutando la cefalea che io presentavo loro come l'allarme della mia pressione..... 100-120; 95-130, 110-130... alterata? Mi scusi della mia prolissità ma credo che diversamente non avrebbe avuto elementi per consigliarmi. Cordialmente la Saluto e attendo una sua cortese risposta. Daniele.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Purtroppo non sono in grado di vedere gli esami da Lei allegati, comunque dalla sua lettera emerge una condizione di familiarità per malattie cerebrovascolari e di ipertensione arteriosa prevalentemente diastolica (anche se i riscontri da lei registrati in alcuni casi mostrano solo un piccolo scarto fra sistolica e diastolica: è sicuro che la misurazione sia attendibile?) senza alterazioni valvolari di rilevo all’ecocardiogramma. Da qualche settimana è in trattamento con un farmaco beta bloccante che è stato opportunamente scelto considerata la presenza di cefalea. I due fenomeni potrebbero non essere collegati fra di loro, ma anche in tal caso il beta bloccante potrebbe essere in grado di ridurre il mal di testa. Nella sua lettera non viene riportato se la pressione arteriosa ha risentito positivamente della terapia. Se fosse così la terapia andrebbe continuata come ora, se non fosse così andrebbe integrata o sostituita. Se persistesse la cefalea è evidente che sarebbero necessarie altre indagini (visita neurologica + ev. successive indagini strumentali). I beta bloccanti possono in alcuni casi dare disturbi sessuali. Non saprei dirle perché la sua cefalea non sia stata presa in considerazione dai cardiologi consultati precedentemente.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato respiratorio | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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