Salve, sono un uomo di 39 anni, gay da 22 anni e già da circa 12 soffro di emorroidi. Durante le mie visite proctologiche, già 6 anni fa, la proctologa mi disse che ero un candidato ad un intervento chirurgico in quanto avevo importanti gavoccioli interni ed esterni, tra il 3 ed il 4 grado, con prolasso dell'anoderma. Mi prescrisse la manometria anorettale e la colonscopia per poi procedere all'intervento. Feci gli esami ma mi fermai perché ebbi paura di non poter avere più rapporti anali.La situazione attuale è degenerata in maniera esponenziale! Dall'ultima visita proctologica è emerso: prolasso emorroidario di 4 grado, da intervenire con la emorroidectomia, incontinenza fecale ai gas e feci liquide e/o molli, causata da micro lesioni agli sfinteri per via dei 22 anni di rapporti anali, con conseguente perdita di elasticità e debolezza muscolare sfinteriale.Devo seguire dei cicli per riabilitare il pavimento pelvico con biofeedback. Se non dovessi avere risultati modesti si procederà all'intervento.Ora mi chiedo, ma l'intervento di emorroidectomia? In questo caso devo pensare alle emorroidi prolassate, fastidiose o all'incontinenza? In ogni caso vado avanti da circa un anno con i tappi anali peristeen. La mia situazione non è proprio normale per la mia età e per il sesso. Attendo un vostro consulto in quanto devo risolvere al più presto questa situazione imbarazzante, triste e grave. Grazie a presto e saluti.