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Trattamento delle emorroidi

Le nuove tecniche terapeutiche per il trattamento delle emorroidi permettono di eliminare il fastidio in modo assolutamente indolore.
In questo articolo:

Cosa devi sapere

  1. Le Emorroidi sono uno dei disturbi più comuni;
  2. Più della metà di tutta la popolazione svilupperà le emorroidi, solitamente dopo circa i 30 anni;
  3. Circa 3 milioni di italiani soffrono di emorroidi;
  4. Normalmente, la persona soffre in silenzio, per un lungo periodo, prima di iniziare una cura;
  5. Oggi, le nuove metodiche terapeutiche rimuovono le emorroidi, senza provocare dolore.

Cosa sono le emorroidi?

Descritte comunemente come le "vene varicose" dell'ano e del retto, le emorroidi sono vasi sanguigni ingranditi e sporgenti all'interno dell'ultima parte del Retto ed intorno all'ano. Si distinguono due tipi: esterne ed interne, riferite alla loro localizzazione.
Le emorroidi esterne si sviluppano vicino all'ano e sono coperte da una cute molto sensibile.
Se viene a formarsi un coagulo in una di loro, si viene a sviluppare un rigonfiamento molto dolente. Può sanguinare solo se si rompe. Viene avvertito come un gonfiore duro e sensibile.
Le emorroidi interne si formano all'interno lungo la superficie di rivestimento.
La perdita di sangue, durante la defecazione, in assenza di dolore, e la protusione all'esterno sono i sintomi principali. Può anche causare un Dolore importante, se una volta avvenuta la protusione dal canale anale, non si riesce a ridurla.

Quali sono le cause?

Non esiste una causa precisa; la stazione eretta prolungata, tipica della razza umana, crea una forte pressione sulle vene rettali, con una facile tendenza al rigonfiamento.
Altri fattori includono:

  • l'età;
  • la stipsi cronica e la diarrea;
  • la gravidanza;
  • l'ereditarietà;
  • l'insufficiente funzione dei movimenti intestinali causati dall'abuso di lassativi;
  • le spinte eccessive durante la defecazione;
  • il trascorrere lunghi periodi in bagno (per esempio: lettura).

Qualunque sia la causa, i tessuti che circondano le vene vengono strozzati; come risultato, le pareti diventano più sottili e facilmente sanguinanti. Persistendo le cause, le pareti delle vene circostanti si indeboliscono e protudono all'esterno.

Quali i sintomi?

  1. Perdite di sangue durante la defecazione;
  2. Prolasso durante la defecazione;
  3. Bruciore della zona anale;
  4. Dolore
  5. Rigonfiamento esterno particolarmente sensibile;

Le emorroidi portano cancro?

Assolutamente no! Non esiste alcuna relazione tra le emorroidi ed il tumore del retto. Comunque, la sintomatologia che danno le emorroidi (per esempio il sanguinamento) può essere simile a quella del tumore colo-rettale e di altre malattie dell'apparato digestivo.
Perciò è importante che tutti i sintomi vengano investigati da uno specialista, particolarmente esperto nel trattamento delle malattie del grosso intestino e del retto. Non bisogna fare affidamento sui medicinali che coprono i sintomi, né tantomeno sull'automedicazione. È necessario farsi visitare da uno specialista, il colo-proctologo, che possa valutare bene i sintomi e prescrivere un'efficace terapia.

Qual è il trattamento appropriato per le emorroidi?

La maggior parte della sintomatologia può essere alleviata dall'aumento del contenuto in fibre (frutta, verdura, cereali, pane integrale, etc.) e in liquidi nella propria dieta. L'eliminazione di "spinte" eccessive e prolungate riduce la pressione sulle emorroidi ed aiuta a prevenire lo scivolamento all'esterno dell'ano. L'applicazione di bagni caldo-umidi, per circa 10 minuti, può aiutare ulteriormente ad alleviare la sintomatologia. Con questi accorgimenti, il dolore ed il rigonfiamento delle emorroidi dovrebbe diminuire in un arco di tempo tra due e sette giorni; in particolare, il rigonfiamento dovrebbe recedere completamente in un periodo tra le quattro e le sei settimane. Può essere importante, in queste fasi, la somministrazione di farmaci con azione venotonica ed antiedemigena.

In caso di severo e persistente dolore, il medico deve rimuovere il gavocciolo emorroidario, contenente il materiale trombotico, con una piccola incisione. Questa procedura eseguita in anestesia locale, in ambulatorio, determina la completa scomparsa della sintomatologia dolorosa. Quando le emorroidi sono importanti, possono richiedere speciali trattamenti, molti dei quali vengono eseguiti con tecniche ambulatoriali, senza la necessità di ricovero né anestesia.

Legatura elastica
Il trattamento con anelli elastici ("rubber band ligation") è riservato alle emorroidi interne che protudono all'esterno, durante la defecazione. Un piccolo anello elastico viene posto intorno al gavocciolo emorroidario, riducendo totalmente l'apporto di sangue. L'emorroide in questione e l'anello cadono dopo pochi giorni, lasciando una ferita che guarisce in una o due settimane. Questa tecnica ambulatoriale, assolutamente indolore, eseguibile senza anestesia locale, può produrre un lieve fastidio e un modesto sanguinamento.

Fotocoagulazione a raggi infrarossi e Scleroterapia
Possono essere utilizzati nel sanguinamento importante delle emorroidi interne. Entrambi sono metodi non dolorosi e portano ad un raggrinzimento delle emorroidi.

Emorroidectomia e prolassectomia con suturatrice meccanica
La chirurgia è sicuramente il metodo migliore per la risoluzione definitiva del problema clinico.
È necessaria quando:

  • si verificano episodi frequenti di tromboflebite emorroidaria esterna;
  • i metodi ambulatoriali falliscono;
  • c'è un prolasso emorroidario irriducibile;
  • nella persistenza del sanguinamento.

L'intervento ha lo scopo di rimuovere o riposizionare il tessuto eccedente che è la causa del sanguinamento e del prolasso. Viene eseguita sotto anestesia (generale o distrettuale) e necessita di un ricovero ospedaliero e di un periodo di inattività.

Altri Trattamenti

Includono la crioterapia e la coagulazione BICAP. La crioterapia, popolare circa 20 anni fa, non è più assolutamente raccomandata, causa la forte sintomatologia dolorosa.

Cos'è un chirurgo colo-rettale?

I chirurghi colo-rettali (o colo-proctologi) sono esperti nel trattamento medico e chirurgico delle malattie colon, retto e ano. Essi hanno solitamente completato un perfezionamento avanzato delle problematiche legate a questo settore, dopo essere stati formati come chirurghi generali. I chirurghi colo-rettali trattano le malattie benigne e maligne, stabiliscono gli esami più opportuni ed intervengono chirurgicamente, solo quando necessario.

Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2021
6 minuti di lettura

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