Gentile dottore, sono un uomo di 41 anni di circa 70 chili, alto 175 cm, residente a Milano. Svariati anni fa, circa 7/8 direi, mi è stata diagnosticata un'ernia inguinale a sinistra che ho sempre trascurato perché totalmente asintomatica. Un anno e mezzo fa ho deciso - visto l'accrescimento del gonfiore della zona inguinale - di farmi visitare e sono entrato in lista d'attesa per l'operazione. Quest'estate l'ernia ha iniziato concretamente a darmi fastidio. Un po' per la mia fissazione, devo confessarlo: sono sempre stato un soggetto un po' ipocondriaco, anche se di gran lunga migliorato con gli anni, ma sono entrato in ansia da qualche mese con questa ernia e così sto iniziando a "sentirne la presenza".Il gonfiore è più o meno sempre quello, ma avverto la pesantezza quando cammino, mi sistemo continuamente gli indumenti intimi per minimizzare il fastidio e in certe giornate la cosa mi debilita psicologicamente e finisco per stare sdraiato su un divano o su un letto per molto tempo. Quando sono sdraiato, infatti, il fastidio cessa totalmente e il gonfiore rientra di almeno la metà. Sto splendidamente. Ho notato, inoltre, che l'ernia è molto più fastidiosa (e anche dolorosa, in alcuni momenti della giornata) se non ho evacuato. Per fortuna non ho problemi di stitichezza o altro, e anzi sono molto puntuale. I giorni in cui riesco a "svuotarmi" già di primo mattino mi sento molto più in forma dei giorni in cui, per vicissitudine varie, sono costretto a rimandare fino a tarda sera. Spero che il quadro clinico sia chiaro. Ora, io sono in lista d'attesa, cosa devo fare? C'è un modo per ridurre il fastidio? Ma soprattutto, le mie condizioni sono preoccupanti? Io voglio operarmi, ma non ho idea di quando succederà. Cosa posso fare? Grazie mille