15-05-2017

Escherichia coli dopo rapporto sessuale

Buongiorno, in seguito a rapporti anali e vaginali avuti nello stesso rapporto, senza precauzioni, ho avuto successivamente, circa un mese dopo, febbre interna soprattutto serale. In seguito alle analisi delle urine, è stato riscontrato la presenza di questa infezione.
La mia domanda è: è possibile che il tutto sia scaturito per via di questa attività sessuale? e che non dipenda da altri fattori? In presenza di infezione, come può essere che il partner non abbia avuto nessun genere di sintomo? Nell'eventualità perché? Perché già infetto lui? Cosa mi consiglia di fare? Il mio timore è che questa infezione non derivi da rapporti anali/vaginali ma che fosse già presente nel partner. Utile esami anche per il partner?

Risposta

Gentile signora, l'escherichia coli è il batterio più comunemente coinvolto nelle infezioni delle vie genito urinarie. Si tratta di un batterio di provenienza intestinale che può migrare fuori dalla sua sede per svariati motivi non solo in conseguenza di specifiche pratiche sessuali. Pertanto è impossibile attribuire con certezza la causa al rapporto vaginale e anale senza precauzioni cui lei fa riferimento, anche se si tratta comunque di una tipologia di comportamento gravata da un alto rischio di trasmissione di infezione data la numerosa flora batterica presente nel canale anale.

In pratica quindi non si può escludere che il batterio provenga dal suo stesso organismo e si sia spostato dove non avrebbe dovuto esserci per molteplici cause. Per quanto concerne il suo partner non si possono formulare ipotesi concrete poiché la presenza di eventuali infezioni non sempre si manifesta con sintomi evidenti. Prudenzialmente potrebbe, se il suo curante lo riterrà utile, effettuare gli esami batteriologici su urine e liquido seminale per valutare eventuali presenze di microbi patogeni. Cordiali saluti Piergiorgio Biondani

TAG: Ginecologia e ostetricia | Infezioni | Malattie infettive | Organi Sessuali | Salute femminile | Sessualità
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