11-09-2006

Esimii dottori, sono un 52enne di sesso maschile,

Esimii Dottori, sono un 52enne di sesso maschile, avvocato. Causa una forma ansio-depressiva dipendente da una situazione che non riesco a risolvere in alcun modo e mi tormenta, devo fare una cura con paroxetina+ levosulpiride (levopraid) 25mg + tavor al bisogno (bisogno che, purtroppo, avverto MOLTO spesso), per circa 1 anno, a detta del mio curante. Sono molto preoccupato perchè ho il valore ALT di 64 (normale di laboratorio: inferiore a 46) e ho paura che detta cura possa rovinarmi irrimediabilmente il fegato. Sono fumatore, bevo solo 1/2 litro di vino al giorno ai pasti e sono in sovrappeso (116 kg x 1,81 mt di altezza). Mi potete consigliare cosa devo fare per BEN proteggere il mio fegato durante detta terapia, quali farmaci o sostanze epatoprotettori posso assumere durante detta terapia, in modo da poter essere TRANQUILLO che il rimedio (cura) non sia peggiore del male, e quindi beneficiare della cura stessa senza che essa mi "stressi" ancora di più? Vi ringrazio per la gentile risposta che mi fornirete, augurandoVi buon lavoro e complimenti vivissimi per il Vostro operato. Grazie. Roberto.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
E’ improbabile che la cura in questione possa determinare un danno irreversibile al fegato. Comunque può essere sicuramente di aiuto la sospensione delle bevande alcoliche, fattore di danno epatico certo. Questa è la migliore misurta che funge da “epatoprotettore” efficace.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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