Visita proctologica e anorettoscopia

visita proctologica e anorettoscopia
Scritto da:
Dr. Alberto Vannelli
Specialista in Chirurgia generale e Oncologia

Che cos'è la visita proctologica

La visita proctologica consiste in due momenti:

  1. un colloquio tra paziente e Proctologo, in cui il paziente descrive tutti i sintomi per cui ha deciso di consultare lo specialista;
  2. un'ispezione esterna ed interna del canale anale per la Diagnosi delle presunte patologie ano-rettali.

Perché e quando si usa fare la visita proctologica

La visita proctologica è la risposta più rapida ed efficace in presenza di sintomi anorettali (spesso invalidanti) quali dolore, sanguinamento, prurito, comparsa di tumefazioni, secrezioni purulente, alterazioni dell'alvo, ingrossamento della prostata. È indispensabile per la diagnosi della patologia emorroidaria, delle ragadi, del prolasso rettale, del rettocele e di altre patologie rettali. La visita proctologica e l'esplorazione rettale digitale della prostata si esegue anche per la prevenzione di prostatiti e per la diagnosi del tumore della prostata. È bene eseguire una visita proctologica appena compaiono i sintomi, perché questi potrebbero anche essere legati a una Patologia tumorale, e in generale è utile come visita di controllo per la prevenzione dei tumori maschili.

In che cosa consiste e come si esegue la visita proctologica

La visita proctologica consiste nella raccolta di un'accurata anamnesi, nell'esplorazione digitale del canale anale e nell'anorettoscopia. Il paziente che vuole seguire una visita proctologica deve presentarsi dopo essersi sottoposto a un piccolo clistere di pulizia circa due ore prima della visita.
Dopo l’anamnesi il medico effettuerà una visita generale e una esplorazione rettale: delicatamente inserirà un dito nell’ano precedentemente lubrificato. Comunemente il paziente viene fatto sdraiare in posizione fetale (sul fianco sinistro a gambe flesse) oppure viene fotto mettere sulle ginocchia o in posizione ginecologica.

Come avviene l'anorettoscopia

L’anorettoscopia (o proctoscopia) è l’introduzione nel canale anale di un piccolo cilindro di plastica trasparente monouso lungo circa 5-6 cm, detto anoscopio, che permette la visione del canale anorettale (il diametro di questo strumento è poco più di quello del dito; quindi i fastidi sono minimi e, naturalmente, l'esame può essere interrotto qualora non sopportato dal paziente). L'anorettoscopia rappresenta anche una prevenzione del cancro del retto, perché permette di diagnosticare e trattare precocemente polipi ancora asintomatici.
 

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07/02/2018
02/11/2017
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Dr. Alberto Vannelli
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