04-01-2018

Esofagite da reflusso non responder a PPI

Gentili Dottori,

ho 23 anni e ho un'esofagite da reflusso.Racconto la storia dall'inizio:

da gennaio avevo una precisa sintomatologia: dolore al lato destro, subito sotto alle costole e forte nausea al mattino presto (5/6), che si attenuava molto dopo aver mangiato.Questo sintomo si presentava per 1/2 volte al mese, quindi soprassiedo fino a giugno, quando, vedendo che i sintomi persistono vado dal gastroenterologo.

Dopo analisi biumorali ed ecografia pulite, il gastroenterologo nota dolore alla tastazione nel tratto destro e ipotizza un problema al duodeno: una probabile ulcera.

Quindi decide di farmi iniziare direttamente una terapia (una volta escluso l'Helicobacter con Breath Test).Cura n°1 Pariet 20mg mattina e sera per 2 sett; Neo Carvi prima dei pasti, Maryal 2h dopo i pasti + dieta priva di: menta, grassi animali, alcolici, bibite gassate, agrumi, cioccolata, menta e cipolla.

Cura totalmente inutile: al 14° giorno si ripresenta lo stesso sintomo sporadico iniziale, con fortissime nausee (senza vomito) e dolore intenso e localizzato.

Continuo la cura per altre 2 settimane e inizio a notare un incredibile peggioramento dei sintomi e del peso: reazioni avverse all'ingestione di alcuni cibi, tra cui ricotta, mozzarella, olio, pasta, sugo, e una fetta di pane.

In questa fase la mia vita inizia a cadere nel baratro in cui mi trovo, dove i dolori si spostano in un'area più centrale, sotto la fine dello sterno e sono persistenti giorno e notte soprattutto in correlazione al dopo pasto (assente prima della terapia).

Calo altri 4kg, torno dal medico che finalmente stabilisce che sono non responder ai PPI e consiglia una gastroscopia, fatta d'urgenza in pronto soccorso l'11/8.

L'esofagogastroduodenoscopia rivela: III inferiore iperemico ed edematoso, stomaco e duodeno pulito e biopsie pulite.Cura n°2 dal gastroenterologo dell'ospedale, confermata dal mio: Pantoprazolo 40 mattina e sera, Novoprox prima dei pasti, deflux dopo i pasti + dieta che toglie anche frittura e arrosto.

Cura totalmente inutile, i sintomi peggiorano, il peso cala a 43. Il 5/10 Ph-metria 24h rivela esposizione esofagea nel distale del 9,4% e un Ph di 2.57, 67 reflussi esclusivamente acidi.

Conclusioni: reflusso gastroesofageo patologico biposizionale. Decido di farmi visitare da un 4° gastroenterologo, il quale scopre intolleranza al lattosio con breath test. Mi segna Famotidina 40 al mattino, Valpinax 20 e Relaxcol + prima dei pasti e Esoxxone dopo, Gliadines e Samyr siringhe 400.

Le prime 2 settimane sono piuttosto positive, i sintomi attenuati e aumento di peso, però una volta tolti Samyr e Valpinax tornano i sintomi soliti (meno gravi di agosto) quindi il dottore me lo ridà e ordina altre analisi biumorali sempre perfette tranne una carenza di ferro.

Ora, al 35° giorno di cura ho di nuovo sintomi sporadici nonostante il Valpinax e la dieta; il dottore mi ha fatto capire che devo accettare la malattia e continuare con dei palliativi, nel caso anche a vita.

Dato che la qualità della vita così è praticamente insufficiente la mia domanda è: Sono davvero incurabile?

Risposta di:
Dr. Luano FattoriniDottore Premium
Specialista in Gastroenterologia e Chirurgia dell'Apparato Digerente e Endoscopia Digestiva
Risposta

Senza vederla e visitarla è difficile essere appropriato dopo tanti tentativi.

Occorre certamente insistere con una più efficace terapia anti reflusso, ma sono importanti tante altre cose, lo stile di vita, la dieta, il calo ponderale se occorre , ed altri accorgimenti.

Inoltre bisogna considerare lo stato generale, lo stato nervoso, e avere pazienza, costanza e fiducia.

Saluti e auguri.

TAG: Allergologia e immunologia clinica | Farmacologia | Gastroenterologia | Intolleranze
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