30-05-2017

Extrasistoli da ansia?

Buonasera, da ottobre sto passando un periodo di forte tensione a causa della malattia di un familiare, che mi ha portata ad avere due crisi di ansia. Dopo questi episodi ho iniziato a soffrire di extrasistole. Ho eseguito una visita cardiologica con elettrocardiogramma col seguente esito: "Toni cardiaci ritmici, validi, pause apparentemente libere. Al torace murmure vescicolare normotrasmesso, non stasi. Non soffi vascolari, non edemi declivi. Ritmo sinusale regolare a 81 bpm. Blocco minore di branca destra. Ripolarizzazione ventricolare normale.".
Dopo circa tre settimane però mi sono trovata costretta a recarmi al Pronto Soccorso in quanto accusavo extrasistole continue con frequenza cardiaca di 120 bpm. Al Pronto Soccorso mi hanno fatto un altro elettrocardiogramma con esito "Tachicardia sinusale con bev isolata" ed un ecocardio con le seguenti conclusioni: "Esame eseguito in tachicardia sinusale con sporadici bev. Ventricolo sinistro di normali dimensioni con funzione sistolica conservata. Fibrosi mitralica con lieve rigurgito. Minimo rigurgito tricuspidalico con paps nei limiti. Sezioni destre nella norma. Atrio sinistro normale." Note e prescrizioni: "Ansia. Si consiglia Bromazepam 15 gtt x os al bisogno".

Giovedì scorso mi sono anche sottoposta ad un holter 24h, e la notte stessa ho avuto un'altra crisi, mi sono svegliata di colpo con la sensazione di svenire, col fiato corto e con un senso di grande irrequietezza, situazione che si è risolta assumendo Lexotan. Nel frattempo le extrasistole sono sensibilmente diminuite, le avverto solo dopo mangiato e neanche troppo forti. In compenso però mi è rimasta quella paura che le crisi possano tornare, tanto che spesso mi sembra di avvertire il battito mancato e mi torna quel senso di svenimento. Riporto l'esito dell'holter: "Lieve tachicardia sinusale con FC media 86/min per tutta la durata del monitoraggio. Sei extrasistoli sopraventricolari. Centodue extrasistoli ventricolari monomorfe non ripetitive. Ripolarizzazione già alterata in basale". Secondo lei mi sto creando io problemi dove non ce ne sono? Mi consiglia un supporto per curare, più che il mio cuore, la mia ansia e la mia ipocondria? Ringrazio anticipatamente.

Risposta di:
Dr. Roberto Aldo Mingrone
Specialista in Malattie dell'apparato cardiovascolare e Nutrizione e Scienze dell'alimentazione
Risposta

Penso che il suo disagio sia fondamentalmente funzionale. Si distragga; sdrammatizzi; svolga attività fisica con regolarità; coltivi delle tecniche di rilassamento e lo yoga; eviti il fumo e gli eccitanti (the, caffè, cioccolato, bibite gasate).

TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare | Psicologia | Salute mentale
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