19-04-2017

Fattore V Leiden e gravidanza

Gent.mi Dottori, cerco di spiegare brevemente: 36 anni, altezza 1.63, peso 53 kg, sportiva e dinamica, incinta di 8 settimane (dopo fecondazione assistita per problemi maschili). Positiva a Fattore V Leiden Eterozigote scoperto una decina di anni fa a seguito di positività di alcuni familiari (nessuno, me compresa, ha mai avuto eventi tromotici o eventi legati a problemi di coaugulazione), ai tempi sospesi per precauzione la pillola che prendevo da anni.
Ho sempre viaggiato con una media di 1-2 voli all’anno di 10-12 ore senza mai avere problemi. Prima della fecondazione mi ero rivolta ad un ematologo per valutare la situazione in vista della stimolazione ovarica (molto leggera Gonal-F 62.5), mi sono stati prescritti degli esami e non essendo emersi cofattori mi era stato dato l’ok alla stimolazione. Ora che sono in gravidanza è necessario fare qualche terapia? Dovrei recarmi a New York tra un paio di settimane, il ginecologo non ha sollevato obiezioni in quanto la gravidanza procede bene, ma con questa mutazione si corrono rischi?

Ho prenotato una consulenza con l’ematologo ma intanto chiedevo un vostro parere in base alle vostre esperienze, di seguito gli esami effettuati: COAGULAZIONE Antitrombina 115 % 70 - 130 Proteina C coag. 123 % 70 - 140 Proteina S libera 121 % 54 - 124 Omocisteina 5.3 uM/L 4.3 - 11.00 D-Dimero 244 ng/ml 32 - 350 PT (TEMPO DI PROTROMBINA) PT (secondi) 11,2 sec. [9,0 - 13,0] PT (I.N.R.) 0,97 INR [0,80 - 1,20] PT % 105,2 % [70,0 - 120,0] PT RATIO 0,97 [0,80 - 1,20] AUTOIMMUNITA' Anti Cardiolipina IgM 1.0 MPLU/ml negativo: < 7 positivo: >=7 Anti Cardiolipina IgG 1.9 GPLU/ml negativo: < 10 positivo: >= 10 ANTICOAGULANTE LUPICO (LAC) Ricerca anticoagulante tipo lupico Negativa SCTRN ratio normalizzata 0,97 ratio [0,80 - 1,20] Anticorpi anticardiolipina IgG 0,9 GPL-U/ml [0,0 - 13,0] Anticorpi anticardiolipina IgM 0,8 MPL-U/ml [0,0 - 10,0] COAGULAZIONE - Indagini Molecolari Ricerca mutazione della protrombina GENOTIPO OMOZIGOTE NORMALE per la mutazione G20210A del gene del Fattore II della coagulazione (Protrombina). Grazie mille!

Risposta di:
Dr. Alberto Cataldi
Specialista in Chirurgia generale e Chirurgia vascolare e angiologia
Risposta

Guardi, vi sono vari fattori facilitanti il tromboembolismo venoso: la gravidanza, il viaggio in aereo che supera le due ore, la mutazione del fattore V. Dunque sicuramente ha un rischio aumentato di tromboembolismo venoso (vuol dire trombosi con rischio aumentato di embolia pomonare). Indipendentemente dal viaggio sarebbe utile una visita angiologica di inquadramento per le misure idonee che dipendono anche dallo stato di gravidanza! Dunque alla base della terapia vi è la compressione con collant panty e utilizzo di eparine a basso peso molecolare, per prevenire il tromboembolismo venoso. Ma le consiglio una visita angiologica o da un chirurgo vascolare! Buona giornata.

TAG: Apparato circolatorio | Biochimica clinica | Chirurgia | Chirurgia vascolare | Ematologia | Esami | Ginecologia e ostetricia | Gravidanza | Malattie della circolazione | Patologia clinica | Salute femminile
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