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Esperto Risponde

Forte emicrania con vomito

Dottore buongiorno. Non sappiamo più a chi chiedere o cosa fare... ho il mio compagno che un giorno no e un giorno si ha attacchi forti di emicrania accompagnati da vomito pesante, sopratutto durante la notte. Qualsiasi cosa prende la vomita e inizia a sudare freddo.. Anni fa fece una visita in cui gli diagnosticarono questa emicrania e gli diedero le pastiglie Rizatriptan.. sembravano fare effetto ma ora senproca a prenderle non fa altro che vomitare. Sono un po’ preoccupata. Cosa consiglia di fare? Pensa che delle punture antidolorifiche possano un po’ aiutarlo? Mi aiuti per piacere lui sta malissimo e non riusciamo a trovare soluzione. La ringrazio in anticipo.
Risposta del medico
Specialista in Chirurgia odontostomatologica
Gentile Paziente, poichè ha già fatto gli accertamenti abituali nel suo caso, le suggerirei di non trascurare un'ipotesi che spesso non viene presa in considerazione: il ruolo che nell'insorgenza della cefalea può essere sostenuto dalla malocclusione dentaria e dalla scorretta postura della mandibola. Le è stata diagnosticata una Cefalea Primaria, (le principali cefalee primarie sono l’Emicrania e la Cefalea di tipo Tensivo). Si tratta di cefalee di cui non si conosce la causa: questa diagnosi dovrebbe preliminarmente aver escluso la possibilità che si tratti invece di una cefalea secondaria, quale é appunto la Cefalea derivante da problemi alla masticazione e all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Infatti, sia in funzioni normali (deglutizione, masticazione) che patologiche (digrignamento, serramento) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro. Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione (scheletrica, dentale, iatrogena, ecc.) in una posizione scorretta (morso profondo, deviato, retruso) ecco che, per un periodo di ore/giorno incredibilmente alto, indipendentemente dalla volontà o dallo stato di sonno o veglia, i muscoli masticatori risultano contratti, e predispongono all'insorgenza della cefalea. Le è già stata prospettata questa possibilità? E' stata esclusa? Come è stata esclusa? Trova ulteriori notizie su questo argomento visitando il mio sito internet, alla pagina “ Patologie trattate- Cefalea”: trova il link digitando il mio cognome e nome Bernkopf Edoardo su Google. Cordiali saluti ed auguri
Risposto il: 01 Luglio 2019