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L'ipertensione arteriosa è un disturbo della pressione del sangue: una condizione molto diffusa che può essere controllata con stili di vita equilibrati.
04-02-2006

Gent.mo dottore, mio padre ha 77 anni ed è

Gent.mo dottore, mio padre ha 77 anni ed è iperteso. E' stato in Terapia con il Moduretic (preso comunque senza regolarità) e attualmente è in terapia con Rytmonorm e Cardura. Il suo medico curante mi ha recentemente riferito che il suo Holter non è dei più rassicuranti con extrasistoli sopraventricolari frequenti in coppia, tripletta, ancor più visto che è associato all'ipertensione (due giorni fa per esempio la p. a. era nonostante la terapia 90/200) e Diabete. Oltretutto ultimamente mio padre mi riferisce che non riesce a dormire sdraiato ma solo con tre cuscini sotto la testa, ha spesso cefalee notturne e durante il giorno accusa spesso affanno. La mia intenzione era quella di portarlo a fare un controllo ma non ha voluto sentire ragioni. Inoltre passa parecchie ore della sua giornata all'esterno nonostante questi freddi, dalla mattina presto fino anche alle 18.00. Vorrei chiederle come mai i sintomi da lui dichiarati si aggravano spesso la sera o al momento di coricarsi (è gia successo) e se effettivamente se continua a non stare mai fermo (è un lavoratore cronico!) e al freddo può succedere veramente qualcosa di spiacevole. La ringrazio. Letizia.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Gentile Signora, da quanto mi scrive direi che il problema principale di suo padre è un cattivo controllo della pressione arteriosa. Questa, anche da sola, può in larga parte essere causa dei disturbi e dei segni da lei descritti. Ritengo, senza allarmismi inutili, utile e necessario un rapido contatto con il suo Medico Curante per aggiustare in primis la terapia antiipertensiva che, da quel che leggo, è senz’altro migliorabile. Il freddo può costituire un fattore che aumenta i valori pressori e, in questo contesto, accentuare i rischi già presenti di sviluppare problemi più gravi.