Logo Paginemediche
  • Programmi
  • Visite
  • Salute A-Z
  • Chi siamo
  • MediciMedici
  • AziendeAziende
L’ESPERTO RISPONDE

Gentile dottore, dal 1991 sono a conoscenza del

Gentile dottore, dal 1991 sono a conoscenza del fatto di essere affetta da un Prolasso della valvola mitralica. Ho eseguito nel corso degli anni vari controlli ecografici ed elettrocardiografici anche per monitorare il problema che pare non abbia subito alcuna variazione (gli ultimi esami risalgono ad un anno fa). Tuttavia da circa due- tre anni mi capita di avvertire spesso dei battiti che "saltano", con conseguente senso di vertigine, doloretti vari al petto, a volte senso di oppressione... Soprattutto nell'ultimo mese avverto questi sintomi appena in piedi al mattino, mentre cammino, mentre sono seduta a guardare la televisione... insomma il mio Cuore da un po' di tempo non batte come dovrebbe e questo sinceramente mi spaventa. Da circa un anno assumo mezza compressa di Inderal 40 al giorno (un quarto al mattino e un quarto alla sera). Ammetto di essere un soggetto ansioso per natura (per me tutto è un problema, la vita stessa è un problema) e negli ultimi anni lo sono particolarmente, ma le chiedo: la responsabilità di questo mio cuore capriccioso va attribuita al prolasso della valvola o all'Ansia o ad entrambe le cose? Come posso affrontare il problema? Può darmi un consiglio a proposito perchè davvero non so più cosa fare. La ringrazio.
Risposta del medico
Paginemediche
Paginemediche
Credo che si tratti di un insieme di problemi: il prolasso (che può associarsi ad extrasistoli) e l’ansia. Quindi entrambe le cose devono essere affrontate. Per quanto riguarda le extrasistoli, dovrebbe essere chiarito se si tratta di forme sopraventricolari o ventricolari, che hanno significato e trattamento diversi; il modo appropriato per capirlo è l’Holter, che immagino abbia già fatto. Di solito le extrasistoli non sono molte, né preoccupanti, ma possono essere percepite in modo allarmante, proprio perche l’ansia in qualche modo le “amplifica”. La terapia betabloccante (come l’Inderal) di solito va bene, forse potrebbe essere rivalutata la dose, sempre sotto la guida dell’Holter.
Risposto il: 27 Giugno 2005
Unisciti ad una community di oltre 50mila persone per ricevere sconti esclusivi e consigli di salute dai nostri esperti.
Ho letto l'Informativa sulla Privacy e acconsento al trattamento dei miei dati personali