15-06-2006

Gentile dottore, l'ultima tac del papà(75 anni)

Gentile Dottore, l'ultima tac del papà(75 anni) ha rilevato un aneurisma di cm.6,5 all'aorta addominale sottorenale. Sono molto indeciso sull'intervento in quanto operatosi 8 mesi fa al polmone (carcinoma spinocellulare) e dopo venti 20 giorni ictus ischemico cerebrale destro. Ora cammina, respira male ma tutto sommato si sta riprendendo. Non mi sento di sottoporlo ora ad un intervento, vorrei aspettare qualche mese per un recupero + completo. Rischio molto per tale attesa? O è consigliabile intervenire nell'immediato con aneurismi di queste dimensioni? Grazie Enrico.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Anche io al suo posto mi comporterei nello stesso modo. L’aneurisma è grosso ed il rischio di rottura più elevato, anche se è difficile dire quando. Tuttavia l’intervento è di quelli ad elevato rischio per il cuore ed il cervello (soprattutto a breve distanza da un ictus). Inoltre aspetterei a vedere come va il recupero del polmone operato. Qualche mese di attesa mi sembra la scelta migliore. Una alternativa con rischio operatorio molto minore a quella chirurgica (ma di efficacia non altrettanto provata), è quella di inserire una protesi endovascolare (stent) in modo da ricoprire e rinforzare le pareti dell’aorta. Non so però se l’aneurisma di suo padre si presta. Dovrebbe rivolgersi ad un centro specializzato in tale pratica.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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