17-02-2004

Gentile dottore, mio padre è stato operato nel

Gentile dottore, mio padre è stato operato nel marzo 2003 per una recidiva di tumore al colon, durante l'intervento sono state notate Metastasi al peritoneo, piccole metastasi al fegato e in generale una situazione abbastanza compromessa. Dopo un ciclo con Xeloda la risposta è stata positiva: metastasi al fegato non individuabili tramite tac, metastasi al Peritoneo completamente regredite, permanenza di piccoli noduli nella zona perirettale e di una massa adesa alla parete della vescica e del retto invariate per dimensioni nel periodo di 8 mesi. Adesso, dopo vari episodi di ematuria, nell'ultima TAC hanno rilevato un leggero aumento delle dimensioni delle metastasi residue dopo il primo ciclo di chemio. L'oncologo ha proposto un trattamento con il CPT11, abbiamo sentito un altro parere concorde. Sono a chiederle se secondo lei è una forma di trattamento adeguata (sperando di averle fornito elementi sufficienti per una valutazione) e quali sono gli effetti collaterali. Mio padre, trattato con 5-fluorouracile prima e con Xeloda poi ha sempre dimostrato un'ottima tollerabilità, ma dicono che questo farmaco sia molto più "faticoso". Confido in una sua risposta, la ringrazio anticipatamente.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Il CPT-11 rappresenta un farmaco di riferimento nel trattamento del carcinoma del colon metastatico ed è pertanto indicato per suo padre. L’effetto collaterale più temibile è rappresentato dalla diarrea, generalmente ben controllata con una buona premedicazione ed una adeguata informazione al paziente.
TAG: Oncologia | Tumori
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