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Esperto Risponde

Gentile dottore, sono un ragazzo di 24 anni;

Gentile Dottore, sono un ragazzo di 24 anni; nell'Agosto 2003 dopo aver riscontrato negli accertamenti del sangue un valore alterato delle ALANINO-AMINOTRANSFERASI (ALT-GPT) ho scoperto di avere l'epatite C, che penso di aver contratto nel mese di Febbraio 2003, dopo un piccolo intervento effettuato in un ambulatorio dentistico. Alla data dei miei ultimi accertamenti effettuati alla fine del mese di Agosto i miei valori sono: ASPARTATO-AMINOTRANSFERASI (AST-GOT) 40 U/L; ALANINO-AMINOTRANSFERASI (ALT-GPT) 112 U/L; Antivirus Epatite C presenti (effettuati con metodo ELISA); HCVRNA QUANTITATIVO In questi ultimi accertamenti daccordo al mio medico di famiglia ho anche effettuato la ricerca del Virus Epatite C PCR QUALITATIVA per scoprire il genotipo di virus, ma il risultato è stato assente! Le volevo appunto chiedere: Non è strano il fatto che il risultato di tale test abbia dato esito assente? Non è forse questo il modo per ricercare il genotipo di virus? Potrebbe darmi informazioni a riguardo? Volevo poi chiederle qualche consiglio, siccome insieme al mio medico di famiglia, dopo aver effettuato anche un ecografia al fegato che non ha riscontrato nessun tipo di infiammazione o quant'altro, abbiamo deciso di soprassedere e di sottopormi per il momento a nessuna cura visto che a parere del mio medico il virus non è attivo. Io onestamente non sono per nulla tranquillo ed ho le idee molto confuse. In che modo migliore Lei pensa che dovrei comportarmi?
Ringraziandovi anticipatamente e facendovi i complimenti per il servizio che offrite, le porgo i miei cordiali saluti.
Risposta del medico
Dr. Fegato.com
Dr. Fegato.com
Per prima cosa le consiglio di ripetere il test HCV-RNA di tipo qualitativo mediante PCR. La precisione di tale tests è elevata ed una sua negatività rende abbastanza sicuri dell’assenza del virus. Pertanto, se così fosse, in presenza di persistente alterazione dei valori di aminotransferasi, è necessario che si sottoponga ad ulteriori accertamenti sia per valutare altre cause di danno epatico, sia per definire l’entità del danno epatico, eventualmente mediante biopsia epatica.
Risposto il: 04 Novembre 2004