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Gentile dottore, sono una ragazza di 30 anni, mio

Gentile dottore, sono una ragazza di 30 anni, mio padre è morto d'infarto all'età di 40 anni. Dopo mesi in cui avvertivo dolori al petto, senso di soffocamento e tachicardia e svariati attacchi di panico ho deciso di sottopormi a vari esami. L'egc e l'ecocuore hanno avuto buoni risultati con niente da segnalare, le analisi del sangue perfette, pressione 110/70 e anche l'ecg sotto sforzo nelle note riporta esame nelle norma, buona ripresa, nessuna variazione del st, eseguito al massimo per l'età della paziente, l'unico neo è che nelle note del dottore c'è scritto che c'è alterazione del st III in negativo non significativo. Mi ha spiegato che se il valore non raggiunge -1,50 non è patologico e non era dovuto allo sforzo perchè già all'inizio della prova era così. Cosa significa? Mi devo preoccupare vista la familiarità? Il dottore mi ha detto che posso riprendere ogni attività fisica e che i miei dolori sono dovuti all'ansia non al cuore. Sono a rischio di ischemia? Devo fare qualche altro esame? Grazie per l'attenzione
Risposta del medico
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Non mi sembra che vi siano particolari motivi di preocupazione, né vedrei indicate ulteriori indagini. Come tutti, anche Lei deve praticare regolare attività fisica, mantenere il giusto peso corporeo, tenere sotto controllo il colesterolo e la pressione e non fumare. Il fatto di aver avuto un Paente di primo grado affetto da cardiopatia ischemica deve – a maggior ragione – indurla ad un corretto stile di vita, ma non costuisce un motivo per ritenerla particolarmente predisposta all’ infarto.
Risposto il: 12 Maggio 2008