28-03-2008

Gentile professore, 3 anni fa mi è stato

Gentile Professore, 3 anni fa mi è stato diagnosticato un ipertiroidismo subclinico (valore indosabile del TSH; valori normali di T3 e T4). Nel novembre 2007 ho accusato numerose extrasistole anche durante l’attività sportiva (dal 1987 al 1994 ho praticato atletica leggera a livello agonistico; dal 1994 pratico una corsa di mantenimento circa 3 volte la settimana), pertanto mi sono stati prescritti gli esami del sangue (TSH, T3 e T4 nella norma) e l’Holter ECG il cui risultato è stato il seguente: Ritmo sinusale a FC media 76BPM(41-187) Sporadici battiti ectopici ventricolari, monomorfici non precoci in una occasione in COPPIA, talora SINTOMATICI.LOW IVA Rari battiti ectopici sopraventricolari, isolati asintomatici Non modificazioni del tratto ST-T indicative di ischemia miocardica transitoria. Nella successiva visita cardiologica è emerso: Non segni di scompenso cardiocircolatorio in atto. PA 130/70 mmHg, fc 85/min. OC toni validi soffio sistolico 2/61, OP nella norma. Alcune settimane fa, gli esiti della ecografia alla tiroide insieme alla attuale situazione degli ormoni tiroidei hanno confermato una Tiroidite autoimmune, ma al momento l’endocrinologo non mi ha consigliato alcuna terapia sostitutiva. Da gennaio 2008 percepisco meno extrasistole, qualche volta però continuo ad avvertire una senzazione di "leggera fibrillazione" al cuore in particolare appena mi corico la sera,la mattina e durante l’esercizio fisico.Sono necessari ulteriori accertamenti? Grazie
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Direi proprio di no. Ritengo che lei sia un soggetto con un normale e sano apparato cardiovascolare. Sono le fluttuazioni della funzione tiroidea che si faranno sentire come extrasistolia cardiaca. E' come un sassolino nella scarpa. La scarpa ed il piede non hanno colpe! La sua attenzione deve essere rivolta alla causa delle extrasistoli, e cioè la funzione tiroidea.
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