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14-11-2013

gli attacchi di panico sono parte integrante dell'agorafobia

salve, sono una ragazza di 24 anni, a giugno soffro di dap e agorafobia, ma ho iniziato una cura psichiatrica seria a settembre quando ho cominciato ad assumere 20mg di elopram aumentatomi a 30mg dal 15 ottobre. Sto assai meglio, non ho più somatizzazioni ansiose, rivado nei luoghi affollati quasi tranquillamente, ho ripreso tutte le mie attività di sempre con ancora dei limiti, tipo prendere il treno. A volte torna qualche lieve e sfumato attacco he passa subito. Tuttavia la derealizzazione che mi accompagnava nelle fasi di ansia acuta c'è ancora sebbene anch'essa sfumata e specie presente solo quando non faccio nulla o ci penso. Sennò diciamo che sto vivendo normalmente la quotidianità. Pensate che passando l'ansia di fondo passerà anche questa spiacevole sensazione? L'ansia di fondo c'è ancora lo noto dai sogni ansiogeni che faccio e dal fatto che qualche sintomo torna talvolta.
Risposta

 cara 089Z3Q2QE6 la terapia farmacologica è corretta ma a questa deve essere associata una psicoterpia ad indirizzo cognitivo se desidera risolvere la sindrome agorafobica, i soli farmaci tamponano le crisi di ansia ma non risolvono il problema, per questo è necessaria una ristrutturazione cognitiva finalizzata a modificare le sue convinzioni rispetto al timore di perdere in controllo negli spazi sia aperti che chiusi-

Cordialmente

Rosalba Trabalzini

TAG: Malattie psichiatriche | Psichiatria | Salute mentale
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